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mercoledì 8 settembre 2010

Cerchi nel grano: Domande dai lettori (8)

Un lettore si interroga sulla presenza di strani segni nella vegetazione.
Provate a valutare queste foto scattate ieri domenica 25 aprile in due campi coltivati ad orzo, a 10 km da Piacenza.
Le foto fanno riferimento a due campi divisi solo da una strada. La particolarità è che non ci sono cerchi ma i disegni hanno uno sviluppo rettangolare e in un campo sembrano delle scritte mentre nell'altro sembrano disegni. Ci sono altri segni in un altro campo a poche centinaia di metri che non ha fotografato perché dal livello stradale non si sarebbe capito quasi nulla. Peccato che non ho a disposizione un mezzo per poter scattare immagini dall' alto.
se la cosa vi interessa potete contattarmi per darvi informazioni più precise sull' ubicazione.
non ci sono segni di mezzi agricoli. e non può nemmeno essere stato il vento perché la notte tra sabato e domenica non è stata ventosa. in questi due campi c'è presenza di piante ma nel terzo non fotografato non ci sono nemmeno piante vicino. Dalle foto probabilmente non si vede ma l'estensione dei segni è veramente molto grande i due campi saranno circa 50 m x 300 . mentre il terzo non fotografato è ancora più grande e sono completamente utilizzati per i segni. due campi sono molto vicini al fiume Trebbia che passa solo appena dietro le piante che si vedono, mentre il terzo e lontano qualche centinaio di metri ma a poche decine di metri passa un canale irriguo di grosse dimensioni ora pieno.
Se voi aveste modo di vedere dal satellite immagini aggiornate sicuramente si potrebbero rilevare. Guardando su Google Earth i tre campi in questione sono allineati perfettamente Nord Sud
e sono posizionati:
1°) 44°57'43.45"N 9°35'59.10"E
2°) 44°57'59.10"N 9°35'59.60"E
3°) 44°58'05.47"N 9°36'27.06"E

Grazie per l'attenzione.

Gentile lettore,
grazie per la segnalazione.

Quei segni sono chiaramente un allettamento naturale dovuto a intemperie varie fra cui anche il vento, ma soprattutto pioggia oppure grandine, etc.
L'azione congiunta di più agenti atmosferici contemporanei ovviamente facilita eventi di quel tipo.

Nell'ipotesi che effettivamente quei segni si siano creati proprio fra il 24 e il momento del suo scatto (ore 13.12 del 25/4/2010), in zona Piacenza anche Gossolengo, si può verificare qui e qui che sia il 23 che il 24 ha comunque piovuto.

Inoltre c'è stato comunque del vento, quindi lo scenario è assolutamente coerente con quello dell'allettamento naturale.

Cordiali saluti


Francesco Grassi

giovedì 18 marzo 2010

UFO: Domande dai lettori (7)

Degli UFO sorvolano Napoli durante il Luglio del 2009...


Gentile Redazione del C.I.C.A.P.,

sono uno studente di Napoli da sempre affascinato da fenomeni paranormali quanto da scienza e conoscenza.
Il mese di Luglio è stato un mese di intensa attività "celeste" per la mia città.

Uno dei casi più eclatanti è stato l'avvistamento di massa di numerosi oggetti volanti non identificati sul cielo della bella via Posillipo.

Premetto che, purtroppo, non avendo potuto partecipare all'esperienza direttamente, posso solo raccontarvi l'accaduto per come mi è stato riferito. Verso l'una di notte di un dì di luglio (ahimè non ricordo più la data con precisione) un gruppo di n>10 oggetti luminosi in formazione ha attraversato il cielo e sorvolato la costa per svariati minuti con grande stupore dei presenti che, sempre come mi è stato riferito, hanno fermato le macchine e hanno osservato, attoniti, l'evento.

Non sono riuscito ad ottenere maggiori informazioni, ad esempio colore, tipo di traiettoria, o altro, poichè le persone cui ho avuto modo di chiedere non mi hanno saputo fornire risposta. Unitamente alla mail, vi allego l'unica foto che ho ricevuto (scattata dai genitori di un mio amico) che, usando un Iphone, hanno immortalato la scena. In essa vi compaiono due oggetti luminosi. Sia chiaro che non ho modificato in alcuna maniera la foto che vi invio così come ricevuta (eccezion fatta per una innocua rotazione di 90° gradi della stessa onde orientarla in senso verticale).
Ci tengo ad informarvi che non ho inviato la foto a nessun altro che non alla vostra spettabile redazione, fiducioso in un vostro attento ed autorevole responso.
Vi ringrazio.
Con stima ed ammirazione.


Gentile lettore,
grazie per la segnalazione e la foto.

Iniziamo con qualche precisazione...
Non ricordando la data con precisione, lei riporta che lo scatto sarebbe avvenuto "Verso l'una di notte di un dì di luglio", però quello che si può ricavare dai dati EXIF dell'immagine è che la foto sarebbe stata scattata il 20 Giugno 2009 alle 00:41.
Quindi il ricordo dell'ora risulta abbastanza corretto, mentre la data no. Questo era solo per sottolineare quanto la testimonianza umana sia fallace, bisogna sempre tenerlo presente.
I dati della foto danno inoltre le coordinate GPS dello scatto e se tutto è corretto la posizione dovrebbe essere nei pressi di Via Nervesa della Battaglia, 3-5 a Napoli.

Al di là di queste informazioni, in realtà la qualità della foto è molto scadente e come sempre avviene per foto di UFO (Oggetti Volanti Non Identificati e non "astronavi aliene") le foto danno piccolissimi contributi ai fini dell'identificazione.

Nel suo caso però la descrizione ("circa 10 oggetti luminosi in formazione ha attraversato il cielo e sorvolato la costa per svariati minuti") fa propendere per una spiegazione, "sky lanterns" ovvero "lanterne cinesi", piccole mongolfiere luminose.

Le lanterne cinesi, tradizionali in Oriente, da qualche anno stanno diventando sempre più diffuse nelle nostre regioni.
Sono realizzate in carta trasparente, hanno una fiammella interna, ne vengono accese un certo quantitativo in occasione di feste, compleanni o occasioni particolari e, dopo il decollo, rimangono visibili anche da grandi distanze. Con l'aiuto del vento, volano per diversi minuti in formazione e poi spariscono nel buio della notte quando la fiamma si spegne.


Riteniamo con ragionevole certezza che il suo avvistamento si possa inquadrare in questo scenario.

Cordiali saluti


Francesco Grassi

domenica 20 dicembre 2009

Cerchi nel grano: Domande dai lettori (6)

Ecco una domanda che riconduce alla famosa problematica "alcuni cerchi sono impossibili da realizzare per gli uomini":

Seguo con passione i "fenomeni" dei cerchi nel grano, ho visto di recente un filmato dove lei e suoi colleghi realizzate un cerchio nel grano di modesta complessita e pure di giorno che anch'io avrei potuto fare con un po di allenamento.

Sarei lieto mi volesse spiegare l'origine di quelle figure di una complessità mostrusa, che prevedono modelli geometrici e matematici impossibili da realizzare senza l'ausilio di strumentazioni tecnicolgicamente evolute e previa progettazione.

Certo che anch'io sono convinto che certe apparizioni molto modeste sono di origine senza dubbio umana, ma le altre complesse realizzate in una sola notte come riesce a giustificarle?

Saluti cordiali


Sul cerchio realizzato per la trasmissione Top Secret (Rete 4) ho scritto un post dedicato, invito a leggere tutte le note lì da me riportate.
Ho incluso lo stesso video in questo post per comodità dei lettori.

Veniamo al primo punto sollevato, cioè la modesta complessità della formazione realizzata:


Il concetto di complessità è un concetto relativo, non assoluto, nel tempo e questo lo ha dimostrato mille volte la storia dei cerchi.
Chi fa queste affermazioni dovrebbe farsi carico di studiare l'origine del fenomeno ma visto che il tema è stato sollevato, approfitto per spendere del tempo nell'inquadrare correttamente questa problematica.

I cerchi nel grano diventano fenomeno mediatico locale in un'area ristretta dell'Inghilterra a partire dal 1980 su quotidiani e giornali e poi più avanti anche in TV.
Il resto del mondo comincia a sentir parlare di questo fenomeno con molta lentezza rispetto a quanto può succedere ora tramite internet, infatti oggi in tempo reale possiamo venire a conoscenza di fatti, interviste, video e audio attraverso mille fonti web includendo anche i blog e i canali multimediali che sono alla portata sostanzialmente di tutti.
Negli anni '80 questo non poteva avvenire, ci doveva essere un primo libro che potesse dare l'avvio all'espansione mediatica del fenomeno oltre i confini inglesi, e questo libro viene pubblicato solo nel 1989: Circular Evidence first published by Bloomsbury Publishing, London - 1989 (Pat Delgado & Colin Andrews)

In Italia la traduzione arriva due anni dopo nel 1991 in un'opera dal titolo L'enigma delle tracce circolari (Armenia editore) che includeva il libro Circular Evidence del 1989 e anche il seguente "The Latest Evidence" del 1990.

Quel libro è quindi la bibbia e il vangelo dei cerchi, senza quel libro oggi molto probabilmente non discuteremmo del fenomeno crop circles.
Andiamo quindi a vedere che cosa di fatto creò tanto scalpore nella comunità degli autoproclamatisi esperti, a tal punto da meritare un'opera di quel genere.

Tutte le figure mostrate in quel libro sono di una banalità sconcertante se paragonate alla nostra formazione per Top Secret, basti guardare la copertina del libro che ritrae un paio di pezzi forti della collezione.
Eppure quei semplici cerchi, cerchi con anelli, cerchi con corridoi, etc. sconvolgevano le menti di Delgado, Andrews e Meaden in quegli anni.

Che dimensioni avevano queste formazioni mostruose e irrealizzabili per degli uomini (secondo il parere degli esperti dell'epoca)?
I diametri stanno mediamente intorno ai 15, 16 metri, certe volte si toccano i 20 metri o poco più ma spesso spopolano misure sotto i 10 metri.

Ora, la nostra formazione con un diametro di ben 26 metri se fosse stata realizzata prima del 1989 sarebbe sicuramente comparsa all'interno del libro come la madre di tutte le formazioni, non solo perchè le dimensioni sono eccezionali rispetto a tutta la produzione che va circa dal 1980 al 1988-89, ma anche per la concezione stessa dell'immagine, non esistevano cose di quel tipo in quegli anni.

Mi fa quindi piacere che lei dichiari con tutta tranquillità che una formazione come la nostra l'avrebbe potuta fare anche lei con un po' di allenamento, non stento a crederlo.
Questo non fa nient'altro che provare ancora una volta quanto fossero ingenui e sprovveduti quegli esperti che hanno gettato le basi per la nascita del fenomeno basando tutta la loro fede sul fatto di rimanere stupiti e increduli di fronte a formazioni che oggi invece fanno semplicemente sorridere.

Per girare ancora il coltello nella piaga, a conti fatti noi (tre uomini) abbiamo impiegato in sostanza due ore per realizzare una formazione che se eseguita negli anni '80 sarebbe risultata mostruosa, ma come ho spiegato nel post dedicato avremmo potuto benissimo cavarcela in poco più di un'ora.
Ci rendiamo conto quindi di quanto potessero essere facilmente realizzabili le formazioni che hanno fatto impazzire gli esperti negli anni '80?

Ma d'altra parte in un post precedente ho mostrato un video in cui Doug Bower da solo e senza alcun aiuto realizza una formazione di 10, 12 metri di diametro in soli 15 minuti(!).

Veniamo ora alla realizzazione in pieno giorno.
Tutto quello che abbiamo fatto in pieno giorno si poteva fare allo stesso modo e allo stesso tempo di notte, il buio apparente della notte non crea nessun problema quando si sa quello che si deve fare e come farlo.
D'altra parte lo abbiamo dimostrato facendo una formazione ben più complessa e più grande di notte per la trasmissione Voyager di RAI 2.

Posso inoltre dirle di essere autore di formazioni che lei potrebbe sicuramente ritenere mostruose e irrealizzabili, ma di cui purtroppo non posso rivelare la paternità.

Per chiudere invece le comunico che la formazione più mostruosa dal punto di vista della dimensione è stata realizzata in una sola notte nel 2009 ed è di sicura paternità umana:

Legga i miei post relativi.

Cordiali saluti.


Francesco Grassi

venerdì 18 dicembre 2009

Cerchi nel grano: Domande dai lettori (5)

Più che una domanda, questa è un'email di sostegno e incoraggiamento che mi fa piacere pubblicare per ovvi motivi:

Io volevo solo complimentarvi con voi per il vostro sito e per quello che fate nel dare delle informazioni veramente utili e sopratutto vere sfatando questi miti, ai quali purtroppo la gente della massa, purtroppo cade troppo spesso come appunto sui cerchi nel grano difendendo a spada tratta il fatto che vi sia qualcosa di paranormale o di alieno la cosa fa anche ridere pensando che in realtà sono realizzati da bravi artisti con tecniche anche piuttosto semplici.

Ma il bello è che molti sono talmente ostinati e assuefatti da chi sparge queste voci che pure di fronte a prove certe devono trovare dei modi per poter dire del tipo "e no quel cerchio presenta questa anomalia non può essere stato creato da un uomo".
Magari certi ufologi, non tutti, ma altri lo fanno appunto per ingannare e vendere, qualcuno sarà forse più serio, ma è incredibile come si condizioni la gente arrivando più a credere che dietro alcuni cerchi ci sia la mano di qualcosa di ignoto e giudicano magari quelli dimostrati fatti dall'uomo, fatti male, o che non presentano alcune anomalie tipiche dei crop circle fatti dagli extraterrestri o chi sia...
Una logica assurda.

Io pensano che chi ragiona a logica capisce e altri vogliono vedere ciò che vogliono vedere.

In ogni caso veramente complimenti sono contento che ci siano anche siti e associazioni serie che vadano contro queste false notizie.

Continuate così.

Ringrazio di cuore il lettore per tutti i complimenti.


Francesco Grassi

PS: Chi è l'autore della formazione a inizio post?

venerdì 27 novembre 2009

Cerchi nel grano: Domande dai lettori (4)

Lachezar Filipov, gli alieni e i cerchi


Sicuramente sapete dell'esistenza di un certo Lachezar Filipov, vicedirettore dell’Istituto ricerche spaziali dell’Accademia delle scienze di Bulgaria, secondo il quale gli alieni ‘dialogano’ con la sua equipe attraverso gli strani segni tracciati nei campi di cereali.

I famosi cerchi nel grano ! Ma non avevamo detto che sono fatti dai crop circle makers (o qualcosa di simile ?).

Cosa ne pensate voi del CICAP riguardo alle affermazioni di questi scienziati bulgari ? Non sono troppo azzardate per un istituto scientifico ?

Si, i crop circle sono creati da uomini che tecnicamente vengono chiamati circlemakers, coloro che fanno i cerchi.

Il fatto che il nome Lachezar Filipov sia quello del vicedirettore dell'Istituto per le Ricerche Spaziali della Bulgaria, è vero.

Il sito dello Space Research Institute (Bulgarian Academy of Sciences) riporta a questa pagina l'organico tra cui compare anche il Dr. Lachezar Filipov con questa foto:


e questi dati:
Assoc.Prof. Dr. Lachezar Filipov
tel.(+3592)979 3422; 988 3503
fax:(+3592)981 3347
e-mail/lfilipov@space.bas.bg/

In rete si trovano altri riferimenti o anche interviste a Lachezar Filipov, come ad esempio questa in italiano del 2007.

Ma veniamo alla notizia che da qualche giorno rimbalza sul web.

Innanzitutto facendo una ricerca si trova facilmente il sito web in cui si propagandano queste ipotesi.


Il dettaglio degli scienziati che collaborerebbero con il sito si trova qui:
Bulgaria
1. Assoc. Prof. Dr. Lachezar Filipov, Deputy Director of the Space Research Institute at the Bulgarian Academy of Science (questions 6 and 11)
2. Prof. Dr.Maria Zlateva biothechnology and microbiology, President of Intereco- 21 Federation (question 7)
3. Prof. DSc Garo Mardirossian, Space Research Institute at the Bulgarian Academy of Science and lecturer at the New Bulgarian University in Sofia (question 5)
4. Assoc. Prof. Valery Golev, PhD, Head of Astronomy Department at Sofia University St K Ohridsky (questions 1 and 2)
5. Prof. Vrubka Orbezova, Dr of Medicine and Pathobiochemestry (questions 8 and 9)
6. Prof. Veselina Ilieva Dr of biophysics (question 10)
7. Ass.Prof. Diana Gergova, archeologist at the Bulgarain Academy of Science (question 14)
8. Ass.Prof. Veselka Zafirova at the History Faculty at the Sofia University St K Ohridsky (question 12)
9. Tsvetan Georgiev, senior research fellow at the National Astronomy Observatory Rhozhen at the Bulgarian Academy of Science (question 3)
10. Evgenia Kozhuharova, senior research fellow geologist at Institute of Geology at the Bulgarian Academy of Science (question 4)
11. Architect Maria Karazlateva, lecturer at the University of Architecture, Construction and Geodesics in Sofia (question 13)
12. Vesela Traikova, Dr. of history at the Institute of History at the Bulgarian Academy of Science (question 16)
UK
Michael Glickman, crop circles researcher, former architect, UK (question 15)

Non discuto sugli altri ma un nome lo conosco, Michael Glickman, uhm... rigore scientifico?

Tutto però diventa chiaro quando si capisce la fonte della decodifica dei crop circles, Mariana Vezneva.


A quanto si legge Mariana Vezneva negli ultimi anni ha interamente dedicato i suoi studi per decodificare il mistero dei crop circles, complimenti.

Andiamo sul suo sito... Mariana Vezneva è una vera autorità, ma è meglio non commentare le banalità che vengono fuori decodificando i crop circles.

Mi stupisco inoltre nel trovare fra tutta la produzione inglese anche un cerchio italiano del 2007:


Però, che competenza... Mariana si intende anche di alieni italiani, ancora complimenti!!!

Da qui si accede anche ad alcune pagine dei suoi libri, come questa:


Il cerchio in alto con il sole all'interno è quello in cui ho trovato le mosche morte (dentro e fuori) nel 2004, ero da quelle parti.

Tutto questo mi ricorda il caso di una sensitiva italiana che ha scritto diversi libri dopo aver decodificato (anche lei?) i crop circles (proprio in questi giorni pensavo di scrivere un post) e il caso di uno scienziato italiano che scrive cose molto discutibili su cerchi e argomenti di frontiera.

Cara lettrice, stia tranquilla, la Scienza è salva.
Non è la prima volta che persone che dovrebbero avere un rigore scientifico, prendono clamorose sbandate facendosi sedurre da idee di sensitivi fantasiosi.

Cordiali saluti


Francesco Grassi

mercoledì 25 novembre 2009

Cerchi nel grano: Domande dai lettori (3)

L'autore di questa domanda replica:

Egr.sig. Grassi, io non la conosco, ma suppongo che pure lei faccia parte del Cicap.
Ognuno di noi e' libero di pensare cio' che vuole, di fronte a fenomeni tanto strani, (mi riferisco ai crop circles). Pero' asserire che un uomo armato di una tavola, riesce a fare delle vere e proprie opere d'arte, mi sembra un modo come un altro per eludere la questione!

Tornando ai CC, ne ho visto unaltro che riporta fedelmente un disegno di Nazca,(immagino che sappia a cosa mi riferisco).
Pure quelli sono opera degli uomini? E, se si', che funzione avevano?

Le vorrei ricordare,che tempo fa fu commissionata ad una casa automobilistica, di riprodurre (nel grano), con l'uso delle tavole,il disegno di una vettura estremamente semplice.Quello che ne venne fuori ,fu una cosa molto deludente!

Ora lei dice di avere visto il disegno,a cui facevo riferimento, prima dell'esecuzione, perche' non ha documentato l'esecuzione stessa?, visto che conosce i suoi autori?
Sarebbe un bel modo perstrappare il velo che circonda questi avvenimenti!

Si, anche io faccio parte del CICAP, sono un socio effettivo.

Un uomo armato di una tavola non riuscirà sicuramente a fare i crop circle (ma Doug Bower era in grado di farlo, ci ritornerò) così come siamo abituati a vederli oggi.
Nessuno vuole eludere la questione, l'ho spiegato e raccontato tantissime volte, ma se non mi conosce è chiaro che non ha idea di che cosa il CICAP dica realmente sull'argomento.

Riprendo quello che ho scritto qui:
Quindi ricapitoliamo, assi e funi?
No, piedi per tracciare le linee di costruzione, metri a nastro, strumenti per marcare il terreno (ad es. bandierine numerate, dischetti numerati o qualsiasi altro mezzo di fantasia che possa servire allo scopo) e infine assi per appiattire il grano.
Tutto questo e’ illustrato in questo post in cui c’e’ anche il video di una delle poche formazioni che ho eseguito pubblicamente.

Circa la formazione Nazca-style immagino sia questa del 2009:


Quanto quella formazione sia una replica fedele dell'hummingbird di Nazca, ho dei forti dubbi:



Certamente i disegni di Nazca sono opera degli uomini, francamente sulla funzione la rimando ad altri esperti, di certo non erano piste di atterraggio per astronavi aliene.

Inoltre mi ricorda la formazione fatta realizzare dalla Mitsubishi nel 1998 al Team Satan, ecco l'immagine tratta dal sito dei creatori:


Ecco un'altra immagine tratta da un altro sito:


Dice che era il disegno di una vettura estremamente semplice, francamente non capisco in base a quale logica si possa dire una cosa del genere.
Un disegno di quel tipo, non basato su geometrie circolari (come sono praticamente tutti i crop circle) è molto più difficile da realizzare e che il risultato sia stato deludente è opinione sua.

Circa il fatto di documentare l'esecuzione di una realizzazione, riporto un commento che ho scritto in questo mio post:
Ciao Mattia,
in realtà non è vero, nel mio caso ho fatto due formazioni videoriprese (Voyager, Top Secret) e fotografate.
Ma ce ne sono decine e decine, basti pensare alla burla del Today del 1991 nei confronti di Pat Delgado. La storia dei cerchi è piena di formazioni videoriprese e fotografate, non so perché (è retorica) vengono sempre ignorate.

Per risponderti però, voglio semplificare ed elimino il problema della volontà filosofica di rimanere nell'anonimato del circlemaker (spiegarlo qui richiede un po' di tempo).

Distinguiamo quindi due casi:
1) formazione illegale (la normalità)
2) formazione legale (in accordo con il proprietario)

Nel caso (1) io circlemaker non posso e non voglio rivelare la paternità dell'opera, se lo facessi sarei perseguibile perché ho commesso un'azione illegale.
Ecco spiegato perché nessuno rivendica la paternità della propria opera, sarebbe come svaligiare una gioielleria e poi andare alla polizia a dichiarare di averlo fatto.


Nel caso (2) se io circlemaker volessi provare al di là di qualsiasi dubbio da parte dei believers di essere stato l'autore della formazione, allora sarei comunque nella posizione paradossale in cui si trova ora Remko Delfgaauw nei confronti dei forgioniani.
Devo videoriprendermi dall'alto di notte per tutto il tempo dell'esecuzione (5, 6, 7 ore...) accollandomi dei costi onerosissimi? Non ci penso nemmeno, non credo che Remko Delfgaauw l'abbia fatto e se l'ha fatto gli faccio i complimenti.
Devo videoriprendermi dal basso di notte per tutto il tempo dell'esecuzione (5, 6, 7 ore...)? Questo si espone sempre a quello che leggiamo nei commenti dei believers, dal basso non si dimostra nulla.
E comunque si potrebbe sempre dire che è un video registrato dopo, montato ad arte, etc.

Questo rientra nei paradossi in cui ci si caccia quando si affronta la questione cerchi.

Riflettiamo un attimo, agli accaniti believers/complottisti a nulla possono valere le mille prove dell'avvenuto sbarco sulla luna, continueranno sempre a dire che non basta.

Nel caso dei cerchi la situazione è analoga, però se uno volesse veramente (ma deve proprio avere una voglia pazzesca di farlo), un modo per mettere a tacere tutti c'è.
Si tratta di trovare un modo per certificare che il progetto/disegno su carta della formazione, era già esistente in tempi sufficientemente precedenti rispetto alla realizzazione.
Si può andare da un notaio (con i soliti costi! ma poi per chi fare questi ulteriori sforzi?) con il disegno qualche mese prima di realizzarlo e farsi certificare l'esistenza del documento per poi sbandierare il certificato del notaio dopo.
Prova a immaginare se questo potrebbe avere una validità per quelle persone che non vogliono rassegnarsi... il notaio è un compare, si sono messi d'accordo, etc.

Un altro sistema più facile, poco dispendioso in termini di soldi ma che comunque richiede uno sforzo di volontà e di energie organizzative notevole è qui:
http://www.circlevault.org/

Il problema è che si deve proprio avere una volontà fuori dal normale per accollarsi tutti questi sforzi da "regalare" a persone che non hanno la minima voglia di sforzarsi per niente con un'inerzia mentale spaventosa.

E poi se per caso venisse acclarato che la formazione è realmente tua, la reazione sarebbe "bella schifezza, si vede che è umana e che l'hai fatta tu".

In realtà la cosa più bella per un circlemaker è proprio tacere e ascoltare o leggere le mille leggende che sbocciano sulle proprie opere, è una soddisfazione impagabile oltre che il raggiungimento di una consapevolezza totale sul perché della nascita del mito dei cerchi.

Hai letto cosa ha risposto Remko Delfgaauw a Forgione?

Hi Adriano,
Thank you for your reaction. We are right now working on a "making of" documentary which will answer your questions.
The fact that you doubt whether we would be able to make this is in fact the biggest compliment you could give us.
Best regards and take care,
Remko Delfgaauw
-- XL D-SIGN
www.xld-sign.com

Io ho scritto molto per togliere il velo che circonda questi avvenimenti, la prego di leggere e studiare almeno tutto il materiale che ho pubblicato in prima persona qui e insieme ad altri collaboratori qui.

Cordiali saluti


Francesco Grassi

lunedì 23 novembre 2009

Cerchi nel grano: Domande dai lettori (2)

Vortici di plasma

Buona sera..tempo fa vidi in tv un reportage sui fenomeni paranormali..e mi colpirono i vortici di plasma..oggi ho avuto la fortuna di vedere due foto di un mio amico scattate a pochi secondi l'una dall'altra con una grande quantita' di vortici di plasma che lo circondano..la mia domanda puo' essere stupida,ma non ricordo nel reportage cosa dicesse se questi fenomeni sono casuali o se questi fenomeni appaiano diciamo volontariamente nelle vicinanze di qualche persona in particolare..se magari mi potesse dare qualche altra spiegazione su questo fenomeno la ringrazio anticipatamente....

Nella nuova pubblicazione MISTERI. L'enciclopedia del CICAP ho scritto tre voci riguardanti i crop circles.


Riporto un frammento della voce relativa ai vortici di plasma:
Fenomeno atmosferico ancora sconosciuto, ipotizzato dal meteorologo Terence Meaden come possibile spiegazione dei crop circles. Si tratterebbe di un vortice che invece di salire dal basso verso l'alto, agirebbe al contrario scendendo dall'alto verso il basso e appiattendo quindi la vegetazione in maniera circolare. Nel corso degli anni Meaden aggiunse all'idea iniziale il fatto che il vortice fosse composto di plasma, gas altamente ionizzato; il plasma è considerato il quarto stato di aggregazione della materia, oltre agli stati solido, liquido e gassoso. Il vortice di plasma (chiamato anche vortice di Meaden) secondo Meaden, avrebbe dovuto anche spiegare gli strani fenomeni luminosi o sonori che i testimoni cominciavano a riportare nei loro racconti. [...]

Dalla sua descrizione però non credo proprio che lei stia parlando di questa cosa, ho il forte sospetto che lei non si riferisca ai vortici di plasma ma piuttosto a quelle piccole sfere luminose che si ritrovano nelle fotografie e che vengono chiamate orbs.

Gli orbs sono prodotti dal riflesso del flash della fotocamera (ormai quasi sempre digitale) su particelle di polvere o corpuscoli in sospensione presenti nell'aria e vicini all'obiettivo.

Guardiamo ad esempio questa foto che è stata eseguita di notte durante la nostra realizzazione di un cerchio nel grano a Bra nel 2005:


Per ulteriori approfondimenti, segnalo questo sito (in inglese) in cui si possono trovare numerose spiegazioni e foto di orbs ritratti in tantissime situazioni diverse.
Inoltre nel decimo Quaderno del CICAP, Indagatori del Mistero si può trovare un articolo di Marcello Garbagnati dal titolo Orbs: sonde spia extraterrestri o errori tecnici? in cui viene affrontato l'argomento.

Cordiali saluti


Francesco Grassi

giovedì 19 novembre 2009

Cerchi nel grano: Domande dai lettori (1)

Salve! volevo sapere cosa sono i crop circles. Ne ho visto uno che somiglia molto al calendario Maya, che preannuncerebbe la fine per il 2012. Grazie

Cito un frammento del capitolo da me scritto (Cerchi nel grano: indagine sul mistero e le nostre sperimentazioni) per il decimo Quaderno del CICAP, Indagatori del Mistero:

La traduzione letterale della locuzione crop circles è "cerchi nelle coltivazioni". L'accezione originaria indicava una zona di vegetazione dalla forma circolare in cui le spighe si presentano appiattite al suolo tipicamente in senso spiraliforme. In italiano di solito si usa l'espressione cerchi nel grano che in realtà è una traduzione impropria e limitativa dal momento che, come suggerisce correttamente la locuzione inglese, le formazioni si riscontrano non necessariamente nei campi di grano.

La formazione che rappresenterebbe il calendario Maya è stata realizzata dai circlemakers nel 2004 e fu premiata dal sito cropcircleconnector come la migliore dell'anno:


Ho già citato quella formazione in questo mio post precedente per mostrare con certezza la sua realizzazione in due notti successive, 2 Agosto e 3 Agosto 2004, segno inequivocabile della paternità umana dell'opera:


Personalmente ho visto quella formazione disegnata su carta prima della sua realizzazione, conosco l'autore del progetto e conosco anche personalmente altri circlemakers che hanno partecipato alla messa in opera.

Cordiali saluti


Francesco Grassi