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sabato 6 ottobre 2012

Cerchi nel grano: Tracce d'intelligenza [booktrailer]

Buona visione:


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Francesco Grassi ha presentato il suo libro in anteprima al Convegno del CICAP tenutosi a Volterra dal 5 al 7 ottobre 2012.

Durante la relazione l'autore ha raccontato la vera genesi del famoso cerchio nel grano di Riva presso Chieri del 2011 (noto anche come "Poirino 2011") ritratto in copertina.
Si è trattato di un esperimento sociale di grande successo.
Disegni e fasi di costruzione, descrizione delle attività notturne, reazioni della comunità dei sostenitori del fenomeno e tutti i dettagli sono contenuti nel libro.

Il libro è acquistabile su Amazon:


Titolo del libro:
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Cerchi nel grano: Tracce d'intelligenza
UFO, Alieni e Incontri Ravvicinati del 2° Tipo
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Dal retro di copertina:
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I cerchi nel grano sono sicuramente un fenomeno incredibile. Chi lo segue in maniera superficiale oppure non è molto addentro non può riuscire a comprenderne le mille sfaccettature e i paradossi logici che esso continua a proporci fin dalle prime formazioni documentate intorno al 1980.
Arte o burle, believer o circlemaker: c'è veramente un confine fra gli elementi in gioco? E se sì, qual è? In un perverso gioco circolare, ciò che può essere chiaro se osservato di notte, col chiarore del giorno invece diventa molto oscuro. Ma allora è possibile dipanare in qualche modo questa matassa di corda così ingarbugliata?
Forse, ma farlo non dipende da altri perché lo strumento principale è nelle vostre mani, in questo momento.
Tutto ha inizio con un UFO, l'anno è il 1966.
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Descrizione del libro:
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Formato 15x21, interamente a colori per un totale di 530 pagine con più di 170 fotografie, immagini e disegni. Nel libro l'autore spiega fra le altre cose, l'arte e i trucchi del circlemaking (come si fanno i cerchi nel grano) raccontando inoltre come creare opere ritenute impossibili. Ad esempio la famosissima formazione di Milk Hill del 2001.
Il libro contiene tutta la corretta ricostruzione e  visione storica del fenomeno con fotografie e documenti inediti, fonti storiche, indagini scientifiche, 3 ore di interviste a circlemaker trascritte (le interviste video con sottotitoli in inglese e italiano saranno disponibili gratuitamente sul canale YouTube dell'autore), esercizi per aspiranti circlemaker nonché il capitolo finale in cui viene raccontato nei minimi dettagli l'intervento dell'autore al Convegno di Volterra del CICAP dal 5 al 7 ottobre 2012.


Edizioni STES
http://www.stes.it

Collana Red Pills of Mystery
http://www.redpillsofmystery.com
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La canzone del booktrailer "Painting circles in the corn" è scritta e interpretata da Jim Chorley. Jim è figlio di Dave Chorley, il mitico Dave che insieme a Doug Bower dette vita alla storia dei cerchi. La canzone è dedicata al padre Dave venuto a mancare nel 1996. L'album da cui la canzone è tratta si chiama "All in good time":
http://jimchorley.com/shop.html


Note sull'autore:
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Francesco Grassi, nato a Lama (Taranto) nel 1966, è Ingegnere Elettronico (Università di Pavia) e Direttore Tecnico di un'azienda informatica che si occupa di sviluppo di progetti software nel campo della progettazione impiantistica e della relativa gestione dei dati.
Nel 1997 decide di dedicarsi ad attività di divulgazione scientifica collaborando con il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale).
Studioso ed indagatore del paranormale e delle pseudoscienze, grazie ad una solida preparazione scientifica universitaria unita ad una maturità classica e ad un ottimo background di tipo artistico (didatta musicale, chitarrista Jazz), affronta le indagini con un approccio estremamente eclettico.
È socio effettivo del CICAP e partecipa a numerose indagini di sperimentazione su casi relativi al paranormale e alle pseudoscienze.
Dopo aver affrontato l'analisi del fenomeno UFO, da diversi anni si dedica in maniera specifica allo studio del fenomeno dei cerchi nel grano.
È stato ospite diverse volte in trasmissioni televisive come esperto di cerchi nel grano e anche come circlemaker durante la realizzazione di formazioni italiane per spiegarne le tecniche di creazione.
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Dal retro di copertina:
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Collana Red Pills of Mystery

È la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre. Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più. [Morpheus, Matrix (1999)]
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Le splendide tavole presenti nel booktrailer e nel libro sono state appositamente disegnate da Paolo Vallerga e Giacomo Rinaldi:
http://www.scribabs.it/
http://jackrinaldi.wordpress.com/


Video editing di Marco Morocutti:
http://www.marcomorocutti.it/


Il portale dell'autore è:
http://www.francescograssi.com/



Francesco Grassi

giovedì 23 agosto 2012

Cerchi nel grano: Conferenza a Tesero



Vi aspetto domani alle ore 21 a Tesero, in Val di Fiemme, presso la Sala Bavarese del Teatro di Tesero.
L'ingresso è libero, la conferenza è organizzata dal Gruppo Astrofili Val di Fiemme.

A domani!


Francesco Grassi

sabato 5 maggio 2012

Mistero: Bossari e gli alieni di Zanfretta

Avevo incrociato Daniele Bossari il 27 Luglio 2006 in occasione di un'intervista sui crop circles, l'avevo citata qui ma se volete potete riascoltarla:

Ieri notte l'ho visto su Italia1 nella trasmissione Mistero raccontare la storia di Fortunato Zanfretta, una storia già intricata in partenza ma che si è complicata ulteriormente con il passare degli anni.


Il metronotte Zanfretta durante un turno di guardia nella notte fra il 6 e il 7 Dicembre 1978 si imbatte in strane luci nei pressi di un'abitazione e perlustrando il perimetro esterno  della stessa, viene spinto per terra da qualcosa o qualcuno. Riesce a illuminare con la propria torcia qualcosa che in quest'ultima apparizione descrive così:
sembravano due tronchi, poi erano gambe finché non l'ho visto in faccia e son svenuto dalla paura... perché non era una persona come me, era qualcosa di diverso, tutto verde, la corporatura di un essere umano, le mani con delle ventose, la faccia... una faccia enorme con tre spine sul fianco, due occhi triangolari, due buchi al posto del naso e davanti alla bocca una retina che emetteva una luce.

Il servizio di Bossari fa passare velocemente 3 immagini:





Ma su altre fonti cartacee del passato ho trovato anche:


Al di là di riuscire a capire che cosa Zanfretta abbia visto realmente, è chiaro che c'è stato un completamento delle informazioni elaborato in tempi successivi. Anche il particolare delle mani con le ventose non compare nelle prime testimonianze mentre adesso è un elemento incorporato sia nella descrizione verbale che nella drammatizzazione televisiva:

Zanfretta fu sottoposto alla controversa pratica dell'ipnosi regressiva partecipando a diverse sedute nel corso degli anni. Da quelle sedute emersero particolari che furono via via aggiunti alle prime descrizioni.

La storia di Zanfretta progredisce sfociando in abduction ricorrenti da parte di entità aliene che avrebbero consegnato al metronotte una scatola (mai mostrata) che conterrebbe a detta di Zanfretta una sfera con all'interno una piramide (immersa in un liquido). A quanto riporta Zanfretta, egli è costretto a portare ed aprire questa scatola in una località segreta in modo che trasmetta agli alieni delle informazioni.

Dal mio punto di vista è inoltre interessante la citazione di una traccia al suolo, non circolare, ma descritta come a ferro di cavallo con un diametro di un paio di metri, che viene ritrovata nei pressi del luogo del risveglio di Zanfretta all'inizio della sua travagliata storia:

Sicuramente non si può parlare di cerchio nel grano ante litteram anche se, è bene ricordarlo, proprio in quegli anni Doug e Dave avevano iniziato la loro attività di circlemaker nei campi inglesi.


Francesco Grassi

domenica 29 gennaio 2012

L'insolito visto con gli occhi della scienza


Mercoledì 8 febbraio 2012 sarò ospite dell'UNITRE (Università delle Tre Età) di Poirino come relatore della conferenza:
L'insolito visto con gli occhi della scienza
Viaggio nel mondo del paranormale fra poteri, UFO e cerchi nel grano


Come specificato sulla pagina del sito:
Tutti gli incontri, salvo diversa indicazione, si tengono [a Poirino (TO)] dalle ore 16 alle 18 presso la sala incontri della scuola elementare "Paolo Gaidano" con ingresso da via Roma 17.

Ci vediamo lì.


[Aggiornamento: 9 Febbraio 2012]
Incollo qui alcune fotografie della conferenza.


















Francesco Grassi

martedì 27 dicembre 2011

Cerchi nel grano: Il 30 Dicembre a Taranto

Il 30 Dicembre 2011 presso la Libreria Gilgamesh (Via Guglielmo Oberdan 45) di Taranto, alle ore 18.30, terrò la relazione:
Cerchi nel grano: Un viaggio fra crop circles, UFO e alieni



Ecco l'evento Facebook del CICAP Puglia:
Il 30 Dicembre 2011 il CICAP Puglia dedicherà un pomeriggio ai misteriosi fenomeni dei cerchi nel grano, la cui comparsa nei campi di tutto il mondo ha sconcertato e affascinato gli uomini fin dagli anni '70. Le complesse forme geometriche sono anche apparse qualche anno fa nel Tarantino.
La conferenza vedrà come relatore il tarantino Francesco Grassi, uno dei massimi esperti in materia, al quale sarà possibile porre quesiti dal vivo e sarà lo spunto per parlare anche di temi legati all'ufologia, alieni e misteri in generale.


Francesco Grassi
Esperto in indagini e sperimentazioni del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale). Da anni si occupa in maniera specifica del fenomeno dei crop circles, ed è responsabile del Gruppo di Studio del CICAP sui Cerchi nel Grano. Grazie ad una solida preparazione scientifica universitaria, una maturità classica e un ottimo background artistico, affronta le indagini con un approccio estremamente eclettico.

Ci vediamo da quelle parti!

[Aggiornamento]
L'evento è riuscito molto bene, la serata è stata apprezzata dal pubblico. Incollo qui alcune foto:



Pagina con tutte le foto dell'evento scattate dal CICAP Puglia e pagina FaceBook dell'evento a cura del CICAP Puglia.


Francesco Grassi

lunedì 23 agosto 2010

Cerchi nel grano: Audio mp3 intervista su Radio 1 RAI (11 Agosto 2010)

Ecco l'audio dell'intera puntata della trasmissione Radio ad occhi aperti dedicata ai cerchi nel grano su Radio 1 RAI, edizione regionale del Friuli Venezia Giulia, andata in onda mercoledì 11 Agosto alle ore 11.05 come anticipato qui.

Lo spunto della discussione è stato il crop circle di Bagnaria Arsa che ho riportato come immagine di questo post.
La trasmissione oltre a me in contatto telefonico, ha avuto i seguenti ospiti:
  • Anselmo Bertossi (Sindaco di Bagnaria Arsa)
  • Steno Ferluga (Astrofisico, Presidente CICAP)
  • Roberto Manzocco (Giornalista Scientifico)
  • Don Luigi Di Piazza

La puntata è suddivisa in quattro parti (4 files mp3).
La seconda parte è quella contenente la mia intervista telefonica.

Ecco le quattro parti fruibili online:
Prima parte:

Seconda parte (mia intervista telefonica):

Terza parte:

Quarta parte:


E' possibile inoltre scaricare le quattro parti per un ascolto offline:

  1. Per scaricare la prima parte in mp3, cliccate qui.
  2. Per scaricare la seconda parte in mp3, cliccate qui.
  3. Per scaricare la terza parte in mp3, cliccate qui.
  4. Per scaricare la quarta parte in mp3, cliccate qui.

Buon ascolto


Francesco Grassi

venerdì 30 luglio 2010

Cerchi nel grano: Intervista su Radio 1 RAI (11 Agosto 2010)

Qualche giorno fa ho registrato un'intervista sui cerchi nel grano per Radio 1 RAI (FM 94.9) che dovrebbe andare in onda mercoledì 11 Agosto alle ore 11.05 all'interno di una trasmissione dedicata al tema UFO e cerchi.

Non sono sicuro di poter registrare, se vi capita di reperire l'mp3, per cortesia rigiratemelo.
Provvederò a renderlo disponibile per tutti qui sul mio blog.

Grazie


Francesco Grassi

giovedì 18 marzo 2010

UFO: Domande dai lettori (7)

Degli UFO sorvolano Napoli durante il Luglio del 2009...


Gentile Redazione del C.I.C.A.P.,

sono uno studente di Napoli da sempre affascinato da fenomeni paranormali quanto da scienza e conoscenza.
Il mese di Luglio è stato un mese di intensa attività "celeste" per la mia città.

Uno dei casi più eclatanti è stato l'avvistamento di massa di numerosi oggetti volanti non identificati sul cielo della bella via Posillipo.

Premetto che, purtroppo, non avendo potuto partecipare all'esperienza direttamente, posso solo raccontarvi l'accaduto per come mi è stato riferito. Verso l'una di notte di un dì di luglio (ahimè non ricordo più la data con precisione) un gruppo di n>10 oggetti luminosi in formazione ha attraversato il cielo e sorvolato la costa per svariati minuti con grande stupore dei presenti che, sempre come mi è stato riferito, hanno fermato le macchine e hanno osservato, attoniti, l'evento.

Non sono riuscito ad ottenere maggiori informazioni, ad esempio colore, tipo di traiettoria, o altro, poichè le persone cui ho avuto modo di chiedere non mi hanno saputo fornire risposta. Unitamente alla mail, vi allego l'unica foto che ho ricevuto (scattata dai genitori di un mio amico) che, usando un Iphone, hanno immortalato la scena. In essa vi compaiono due oggetti luminosi. Sia chiaro che non ho modificato in alcuna maniera la foto che vi invio così come ricevuta (eccezion fatta per una innocua rotazione di 90° gradi della stessa onde orientarla in senso verticale).
Ci tengo ad informarvi che non ho inviato la foto a nessun altro che non alla vostra spettabile redazione, fiducioso in un vostro attento ed autorevole responso.
Vi ringrazio.
Con stima ed ammirazione.


Gentile lettore,
grazie per la segnalazione e la foto.

Iniziamo con qualche precisazione...
Non ricordando la data con precisione, lei riporta che lo scatto sarebbe avvenuto "Verso l'una di notte di un dì di luglio", però quello che si può ricavare dai dati EXIF dell'immagine è che la foto sarebbe stata scattata il 20 Giugno 2009 alle 00:41.
Quindi il ricordo dell'ora risulta abbastanza corretto, mentre la data no. Questo era solo per sottolineare quanto la testimonianza umana sia fallace, bisogna sempre tenerlo presente.
I dati della foto danno inoltre le coordinate GPS dello scatto e se tutto è corretto la posizione dovrebbe essere nei pressi di Via Nervesa della Battaglia, 3-5 a Napoli.

Al di là di queste informazioni, in realtà la qualità della foto è molto scadente e come sempre avviene per foto di UFO (Oggetti Volanti Non Identificati e non "astronavi aliene") le foto danno piccolissimi contributi ai fini dell'identificazione.

Nel suo caso però la descrizione ("circa 10 oggetti luminosi in formazione ha attraversato il cielo e sorvolato la costa per svariati minuti") fa propendere per una spiegazione, "sky lanterns" ovvero "lanterne cinesi", piccole mongolfiere luminose.

Le lanterne cinesi, tradizionali in Oriente, da qualche anno stanno diventando sempre più diffuse nelle nostre regioni.
Sono realizzate in carta trasparente, hanno una fiammella interna, ne vengono accese un certo quantitativo in occasione di feste, compleanni o occasioni particolari e, dopo il decollo, rimangono visibili anche da grandi distanze. Con l'aiuto del vento, volano per diversi minuti in formazione e poi spariscono nel buio della notte quando la fiamma si spegne.


Riteniamo con ragionevole certezza che il suo avvistamento si possa inquadrare in questo scenario.

Cordiali saluti


Francesco Grassi

mercoledì 4 novembre 2009

Cerchi nel grano: UFO e crop circles su Farmville

I cerchi sbarcano anche su Facebook tramite Farmville:


e c'è anche una mucca verde aliena o forse in qualche modo contaminata:


Altri dettagli qui:
mercoledì 4 novembre 2009

UFO IN FARMVILLE

Farmville è stata invasa dagli UFO! Non è uno scherzo, ma l'effetto dei nuovi aggiornamenti della Zynga.

Infatti da oggi per 5 giorni è possibile comprare nel market delle decorazioni extraterrestri.
L'idea è molto bella e originale, infatti ora potremo far diventare la nostra fattoria teatro dei misteriosissimi cerchi nel grano. Sono infatti disponibile ben 6 tipi diversi di cerchi nel grano!

Ma non è finita qui. E' possibile anche far schiantare un disco volante nel bel mezzo della nostra fattoria. E tanto per gradire è ora disponibile anche una mucca "aliena" il cui nome in codice è "BOVINE-09". Cosa ha di particolare? Semplicemente è VERDE!

[...]


Francesco Grassi

martedì 13 ottobre 2009

Cerchi nel grano: Geni, memi, UFO e cerchi nel grano

Cari lettori, ecco la mia relazione presentata Sabato mattina 10 Ottobre 2009 al XI Convegno Nazionale del CICAP.


Che legame c’è fra UFO e cerchi nel grano?
Che differenza c’è fra UFO e alieno?

Quando un qualsiasi testimone fa esperienza della visione di qualcosa di anomalo in cielo che non riesce a identificare, bene, allora tecnicamente ha visto un UFO, un Oggetto Volante Non Identificato.
UFO quindi non è, nel senso proprio del termine, un’astronave aliena e tanto meno un alieno.

I cerchi nel grano d’altra parte in certi casi possono rappresentare in maniera esplicita degli alieni come in questo caso.
Abbiamo un volto alieno e un disco con un messaggio codificato.
Qual è il messaggio codificato in questo cerchio?

In base alle aree appiattite interpretate come numero ZERO e alle aree lasciate in piedi interpretate come numero UNO, si è potuta ricostruire la sequenza di bit scritta in questa spirale come se fosse un CD.

Ecco la decodifica:
Attenzione ai portatori di FALSI
doni e alle loro PROMESSE INFRANTE.
Molto DOLORE ma ancora tempo.
CREDETE.
C'è del BUONO là fuori.
Ci OPponiamo all'INGANNO.
Comunicazione IN CHIUSURA
[suono di campana]
Focalizziamoci su un frammento in particolare: Ci OPponiamo all'INGANNO.
Qualcuno ha colto una citazione a questa formazione del 1991 che era stata decodificata nelle due parole latine OPPONO ASTOS, mi oppongo agli inganni.
La realtà è un’altra ma bisogna conoscere un paio di dettagli...
Il primo, Meaden, il Dottor Terence Meaden, l’uomo che per primo nel 1980 si dedicò allo studio del fenomeno.
Il secondo dettaglio è che l’immagine va ruotata.
Ora, se immaginiamo che questa sia una scritta in maiuscolo tagliata a metà in questo senso, allora questa può essere una M, questa una E, questa una D, questa ancora una E
Qui allora degli alieni hanno scritto "Meaden Talks Shit", cioè "Meaden dice sciocchezze" traducendo in maniera edulcorata.

Abbiamo quindi decodificato un messaggio alieno, ma per capire il motivo per cui degli uomini decidono di scendere sulla terra e di farsi alieni, dobbiamo tornare ancora agli UFO.

IR2 è una sigla italiana che vuol dire Incontro Ravvicinato del 2° tipo.
L’Incontro Ravvicinato del 1° tipo è quello di cui abbiamo parlato all’inizio, un testimone vede un UFO in cielo.
Si parla di 2° tipo quando oltre all’avvistamento UFO si riscontrano delle tracce fisiche al suolo.

Bene, il 19 Gennaio del 1966 George Pedley a bordo del suo trattore, lavorando in un campo sente un sibilo forte e inusuale alle sue spalle, si avvicina al bordo della laguna e vede nel cielo un oggetto volante non identificato mentre invece nella laguna vede questa cosa, della vegetazione che sull’acqua rotea circolarmente.
Vedete qualche relazione con i cerchi nel grano?
Facciamo ancora un passo indietro, parliamo dell’Incontro Ravvicinato del 1° tipo che ha dato vita all’ufologia così come la conosciamo oggi.
Era il 1947…

Il 24 giugno del 1947, Kenneth Arnold, un pilota privato, sul suo velivolo stava svolgendo un'attività di ricerca di un velivolo militare andato disperso, e osserva nove insoliti oggetti volanti in schieramento vicino al Mount Rainier, nello stato di Washington.

Abbiamo già visto come attraverso l’IR2 del 1996 di Tully in Australia si possa quindi avere un collegamento logico-visivo, fra UFO, IR2 e cerchi nel grano.
Quello che ancora non sappiamo è che nel 1966 era in Australia Douglas Bower, Doug per gli amici, un signore inglese, un artista, pittore, appassionato di tematiche ufologiche e scopriremo in seguito essere amico di un altro signore che si chiamava David Chorley, Dave, un artista come Doug.
Doug fece esperienza diretta del caso di Tully, visse sulla propria pelle il dispiego di energie che i media locali, giornali e TV, spesero per parlare del caso.
Fu positivamente sorpreso e incuriosito dal fatto che una notizia del genere potesse creare così tanto clamore e che quella traccia nella laguna fosse stata associata all’atterraggio o alla presenza di un’astronave aliena.
E così quando Doug ritornò in Inghilterra ebbe una brillante e artistica intuizione:
  • Replicare il meccanismo mediatico che aveva visto in azione così dirompente con il caso di Tully 

E quindi a partire da una data incerta a cavallo tra il 1975 e il 1980, Doug e l’amico Dave cominciarono a creare i primi cerchi nel grano.
Qui vediamo un’immagine che ritrae Doug & Dave in una delle prime apparizioni pubbliche del 1991 quando decisero di rivelare la propria storia, qui un dettaglio del volto di Doug.

Possiamo quindi un po’ per gioco, costruire un albero ufologico della vita?
Proviamoci…
  • 1947, Kenneth Arnold
  • 1966, Tully, Australia
  • 1978, Doug e il suo amico Dave cominciano a creare queste formazioni
In una sorta di speciazione nascono cioè i cerchi nel grano che nel corso degli anni evolvono in forme sempre più grandi e complesse.


Ci sono poi gli altri rami evolutivi dell’albero ufologico, come ad esempio quello originato dagli Incontri Ravvicinati del 3° tipo che qui vediamo ben rappresentati dal famoso film di Spielberg del 1977.
E ci sono poi altri rami che portano ad esempio i frutti di incontri di tipo superiore al 3° come le cosiddette abduction, i rapimenti alieni.

Adesso credo sia finalmente chiara la forte componente genetica ufologica presente nei cerchi nel grano.
E parlando di genetica, facciamo ora una piccola digressione sui geni…

In qualche modo il concetto di gene fu ipotizzato per la prima volta da Gregor Mendel anche se a dir la verità Mendel non utilizzò mai il termine gene.
Nel 1889 fu coniato il termine pangen per identificare la particella più piccola rappresentante un carattere ereditario.
Qualche anno dopo, pangen fu abbreviato in gen, gene.

Nel 1910 si dimostrò che i geni risiedono su specifici cromosomi, ma solo nel 1944 il DNA fu isolato e identificato e poi a seguire vennero tutte le sensazionali scoperte della genetica moderna.

Caratteristiche fondamentali del gene:
  • È l’unità ereditaria fondamentale degli organismi viventi
  • Attraverso il meccanismo di replicazione del DNA è quindi in grado di replicarsi
  • Durante le repliche possono avvenire delle mutazioni
  • E questo comporta poi la nascita di organismi che meglio si adattano all’ambiente in cui vivono

L’etologo, biologo Richard Dawkins pubblicò nel 1976 il libro The Selfish Gene (Il gene egoista) nel quale lanciò una provocazione:

  • l’esistenza di un’unità di trasmissione culturale che battezzò con il nome meme, in assonanza con la parola gene
  • il meme, analogamente al gene, sarebbe in grado di replicarsi e mutare
  • e sarebbe quindi soggetto a un meccanismo di selezione

La maniera migliore per pensare a un meme è considerarlo come la più piccola idea in grado di replicarsi rimanendo intatta.
Quindi se io fischio le prime 4 note della 5° di Beethoven, ecco, quella è un’unità memetica.
Allo stesso modo, proverbi, motti o tormentoni possono essere considerati memi così come il fare qualcosa, o il modo di fare qualcosa.
Le credenze di qualsiasi tipo rientrano molto bene nella definizione di meme.

Bene, ma qual è la macchina dei memi?
Il substrato in cui un meme nasce, muta o si replica?
E' chiaramente la nostra mente e di mente in mente il meme si propaga.
La memetica è quindi la disciplina che studia i memi, ma in base a quanto prodotto oggi non è ancora chiaro se sia una protoscienza o una pseudoscienza.

Allora, senza pretese proviamo a tracciare brevemente una visione memetica dei cerchi.
Abbiamo un primo evento, l’abbiamo già visto:
  • 1966, Tully, Australia, una forma circolare nella vegetazione di una laguna

Nasce il primo meme creare il cerchio, dove?
Nella mente di Doug Bower.
Ma il meme creare il cerchio per prosperare ha bisogno che sia vivo e vegeto un altro meme.
Ha bisogno di un meme che sia in simbiosi.

Ecco il meme in simbiosi: credere nella genuinità dei cerchi.
Se non si formassero le comunità dei credenti, i cosiddetti believers in inglese, i cerchi non avrebbero una vita così facile.
Lo stesso avverrebbe se i media non rinforzassero la credenza nei cerchi.

E quindi tutto ciò, e così anche il proliferare degli esperti con le loro interpretazioni fantasiose delle formazioni, non fanno altro che dare linfa al meme creare il cerchio.
Il quale meme si estrinseca in nuovi cerchi e così il ciclo, una volta innescato, evolve e continua.
Abbiamo citato la parola simbiosi, vediamo un esempio di simbiosi in natura.

La relazione ospite-parassita è una delle relazioni simbiotiche.
In questo caso abbiamo un fungo che penetrando in qualche modo nella mosca, ha un ciclo di vita e infezione dell’ospite costringendolo dapprima a incollarsi per la proboscide su supporti sufficientemente alti, delle spighe ad esempio.

Il fungo poi uccide la mosca costringendola ad un posizione bizzarra con le ali e nella fase finale fuoriesce dall’addome sporulando e depositandosi nell’intorno in attesa di infettare nuove vittime.

Parliamo ora di preda e predatore.
Il tritone Taricha granulosa dalla pelle con numerose asperità che vediamo in questa immagine è, contrariamente al suo aspetto innocuo, uno degli animali più tossici noti alla scienza.
Perché questo animale attraverso la propria pelle secerne delle tossine così potenti?
Il suo predatore è questo serpente, il Thamnophis sirtalis, ed è l’unico animale noto fino ad oggi in grado di cibarsi di questo tritone e sopravvivere.

Durante l’evoluzione di questi organismi, quanto più attraverso mutazione e selezione si sono originati tritoni tossici, tanto più questo ha creato una forte pressione evolutiva che ha portato questi serpenti a rispondere con la capacità di inibire la tossicità.
E’ un meccanismo di retroazione positiva, feedback positivo, che porta un sistema, in questo caso il sistema preda-predatore, a divergere e a sviluppare caratteristiche specifiche molto esasperate.
E’ quello che si definisce tecnicamente corsa agli armamenti, l’escalation che porta a dotarsi di strumenti sempre più potenti per cercare di mantenere il proprio vantaggio competitivo.
Per apprezzare lo stesso meccanismo di corsa agli armamenti ancora una volta in azione in natura torniamo adesso invece a un altro tipo di rapporto simbiotico.

Quando Darwin vide per la prima volta questa orchidea, l’Angraecum sesquipedale in Madagascar, fu immediatamente colpito dalla lunghezza esasperata di questa parte del fiore.
E quindi predisse che ci sarebbe dovuto essere un insetto con una proboscide altrettanto esasperata in grado di raggiungere il nettare alla base.

Effettivamente dopo la morte di Darwin fu poi scoperta questa farfalla, a cui fu dato il nome Xanthopan morganii praedicta, con la proboscide lunghissima.
Predicta perché la sua esistenza fu prevista in anticipo dalla teoria.
In questo caso la relazione di simbiosi prende il nome di mutualismo, situazione in cui le entità in gioco traggono vantaggio reciproco.
E’ facile vedere anche in questo caso quindi come il meccanismo di corsa agli armamenti evolutivo abbia creato una forte pressione portando le entità a mutare e evolvere in una certa direzione attraverso la selezione, è un caso di co-evoluzione.

A ben vedere ritornando alla visione memetica dei cerchi, la stessa cosa è successa e continua a succedere nell’interazione fra i due memi creare il cerchio e credere nella genuinità dei cerchi che sono di fatto in relazione simbiotica di mutualismo.

Questa corsa agli armamenti, ha creato una pressione evolutiva tale per cui da semplici cerchi le figure nel corso degli anni si sono evolute e sono diventate ben più complesse.
E qui possiamo vedere come dagli organismi unicellulari dei primordi, era il 1980, siamo già giunti a organismi pluricellulari... è una battuta, sia chiaro.
E’ interessante inotre notare che questo ciclo evolutivo una volta innescatosi in nuove regioni del pianeta, si ripropone abbastanza fedelmente.
Detto questo, vado quindi alle conclusioni…


La mia relazione voleva essere innanzitutto un modo diverso di raccontare la storia dei cerchi in maniera interessante ma non seriosa, giocando in bilico fra ciò che scienza realmente è e ciò che deve ancora dimostrare di esserlo, mi riferisco alla memetica.
Non nascondo poi che il mio intervento voleva essere in qualche modo anche un omaggio alla figura di Darwin.

E poi non dimentichiamo che siamo nel 2009, sono trascorsi 150 anni dalla pubblicazione del trattato L’Origine delle Specie, un libro che ha rivoluzionato il nostro modo di pensare e che ha riportato il genere umano con i piedi giustamente per terra contrariamente a noi circlemakers, che con i piedi per terra e fra le spighe creiamo disegni nel grano pensando qualche volta di essere anche un po’ alieni.

Grazie!


Francesco Grassi