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sabato 5 maggio 2012

Mistero: Bossari e gli alieni di Zanfretta

Avevo incrociato Daniele Bossari il 27 Luglio 2006 in occasione di un'intervista sui crop circles, l'avevo citata qui ma se volete potete riascoltarla:

Ieri notte l'ho visto su Italia1 nella trasmissione Mistero raccontare la storia di Fortunato Zanfretta, una storia già intricata in partenza ma che si è complicata ulteriormente con il passare degli anni.


Il metronotte Zanfretta durante un turno di guardia nella notte fra il 6 e il 7 Dicembre 1978 si imbatte in strane luci nei pressi di un'abitazione e perlustrando il perimetro esterno  della stessa, viene spinto per terra da qualcosa o qualcuno. Riesce a illuminare con la propria torcia qualcosa che in quest'ultima apparizione descrive così:
sembravano due tronchi, poi erano gambe finché non l'ho visto in faccia e son svenuto dalla paura... perché non era una persona come me, era qualcosa di diverso, tutto verde, la corporatura di un essere umano, le mani con delle ventose, la faccia... una faccia enorme con tre spine sul fianco, due occhi triangolari, due buchi al posto del naso e davanti alla bocca una retina che emetteva una luce.

Il servizio di Bossari fa passare velocemente 3 immagini:





Ma su altre fonti cartacee del passato ho trovato anche:


Al di là di riuscire a capire che cosa Zanfretta abbia visto realmente, è chiaro che c'è stato un completamento delle informazioni elaborato in tempi successivi. Anche il particolare delle mani con le ventose non compare nelle prime testimonianze mentre adesso è un elemento incorporato sia nella descrizione verbale che nella drammatizzazione televisiva:

Zanfretta fu sottoposto alla controversa pratica dell'ipnosi regressiva partecipando a diverse sedute nel corso degli anni. Da quelle sedute emersero particolari che furono via via aggiunti alle prime descrizioni.

La storia di Zanfretta progredisce sfociando in abduction ricorrenti da parte di entità aliene che avrebbero consegnato al metronotte una scatola (mai mostrata) che conterrebbe a detta di Zanfretta una sfera con all'interno una piramide (immersa in un liquido). A quanto riporta Zanfretta, egli è costretto a portare ed aprire questa scatola in una località segreta in modo che trasmetta agli alieni delle informazioni.

Dal mio punto di vista è inoltre interessante la citazione di una traccia al suolo, non circolare, ma descritta come a ferro di cavallo con un diametro di un paio di metri, che viene ritrovata nei pressi del luogo del risveglio di Zanfretta all'inizio della sua travagliata storia:

Sicuramente non si può parlare di cerchio nel grano ante litteram anche se, è bene ricordarlo, proprio in quegli anni Doug e Dave avevano iniziato la loro attività di circlemaker nei campi inglesi.


Francesco Grassi

mercoledì 19 maggio 2010

Cerchi nel grano: Ancora cerchi a Mistero

E' appena terminata l'ultima messa in onda del becero programma Mistero su Italia1.
La nuova edizione è condotta da Raz Degan affiancato dagli inviati Daniele Bossari e Marco Berry.
Uno dei primi misteri da risolvere sarebbe proprio capire come mai Bossari e Berry si siano lasciati fagocitare da questo programma completamente improntato al sensazionalismo e all'alimentazione delle false credenze.
Tra le altre cose approfitto per ricordare che qui c'è un'intervista che Daniele Bossari mi fece qualche anno fa sui cerchi nel grano.
E proprio Bossari in questa puntata era l'inviato sul cerchio italiano di Bagnolo Mella in provincia di Brescia realizzato in un campo d'orzo e durante il servizio ha mandato in onda la prosecuzione del video che era stato utilizzato per una delle puntate precedenti.
In questo video si è visto il Team Satan realizzare il Cerchio di Apollonio di cui avevo parlato qui.

A dir la verità il messaggio che è passato forse è in qualche modo stonato rispetto allo standard della trasmissione dal momento che Bossari ha più volte rimarcato che i cerchi vengono fatti dagli uomini e le forze dell'ordine di Bagnolo Mella hanno anche confermato che quel cerchio era stato evidentemente fatto da uomini.
Di altro avviso era il bresciano Claudio Bonassi che è riuscito a fotografare orbs ed entità anomale di notte nel cerchio.

Una cosa che mi ha colpito è stata comunque la nonchalance con la quale tutti si dimostrano esperti parlando di nodi, spighe, piegature genuine e altro.

Infatti per finire Bossari ha mostrato a Degan una spiga piegata in corrispondenza di due nodi non capacitandosi del fatto che seppure il cerchio di Bagnolo Mella fosse stato realizzato da esseri umani, ma allora... come diavolo avrebbero potuto degli uomini piegare le spighe in quel modo?

E' molto semplice, non sono gli uomini che piegano le spighe in quel modo, bensì Madre Natura.
Lo abbiamo detto e scritto mille volte, quando una spiga viva (se è verde è ancora viva ;-) viene prostrata al suolo da una qualsiasi forza o evento (pioggia, vento, tavola da circlemaker, piede, etc.) la prima cosa che farà sarà proprio cercare di rialzarsi.
E come lo fa? Proprio attraverso un accrescimento asimmetrico dei nodi il cui effetto è proprio quello di riportare la spiga in posizione verticale.
Ma tutto questo avviene in tempi successivi alla creazione del cerchio.

Fine dell'ultimo mistero.


Francesco Grassi

domenica 29 novembre 2009

Cerchi nel grano: Intervista su Radio Monte Carlo (27 Luglio 2006)



Ecco l'audio di un'intervista che mi ha fatto Daniele Bossari il 27 Luglio 2006 sui crop circles alle 18.30 durante il programma MonteCarlo SummerTime di Radio Monte Carlo:


Per scaricare il file mp3, cliccate qui.

Buon ascolto


Francesco Grassi