lunedì 22 ottobre 2012

Cerchi nel grano: Il servizio di OGGI (n. 43, ottobre 2012)

Ecco in PDF il servizio a firma di Marianna Aprile apparso sul numero 43 (ottobre 2012) del settimanale OGGI in cui si parla della formazione Poirino 2011 realizzata da Francesco Grassi insieme ad altri 6 circlemaker e del libro Cerchi nel grano: Tracce d'intelligenza.


Francesco Grassi

mercoledì 17 ottobre 2012

Cerchi nel grano: Intervista a Moebius (Radio24)

Ecco l'audio dell'intervista mandata in onda nella trasmissione di Moebius di Radio24 il giorno 13 ottobre 2012:

Francesco Grassi parla del cerchio nel grano realizzato con altri 6 circlemaker a Poirino nel 2011 e del libro appena uscito.
Segui Tracce d'intelligenza su Facebook!

Francesco Grassi

sabato 6 ottobre 2012

Cerchi nel grano: Tracce d'intelligenza [booktrailer]

Buona visione:


Il libro è acquistabile su Amazon:
Clicca qui per acquistare Tracce d'intelligenza su Amazon


Francesco Grassi ha presentato il suo libro in anteprima al Convegno del CICAP tenutosi a Volterra dal 5 al 7 ottobre 2012.

Durante la relazione l'autore ha raccontato la vera genesi del famoso cerchio nel grano di Riva presso Chieri del 2011 (noto anche come "Poirino 2011") ritratto in copertina.
Si è trattato di un esperimento sociale di grande successo.
Disegni e fasi di costruzione, descrizione delle attività notturne, reazioni della comunità dei sostenitori del fenomeno e tutti i dettagli sono contenuti nel libro.

Il libro è acquistabile su Amazon:


Titolo del libro:
-------
Cerchi nel grano: Tracce d'intelligenza
UFO, Alieni e Incontri Ravvicinati del 2° Tipo
-------


Dal retro di copertina:
-------
I cerchi nel grano sono sicuramente un fenomeno incredibile. Chi lo segue in maniera superficiale oppure non è molto addentro non può riuscire a comprenderne le mille sfaccettature e i paradossi logici che esso continua a proporci fin dalle prime formazioni documentate intorno al 1980.
Arte o burle, believer o circlemaker: c'è veramente un confine fra gli elementi in gioco? E se sì, qual è? In un perverso gioco circolare, ciò che può essere chiaro se osservato di notte, col chiarore del giorno invece diventa molto oscuro. Ma allora è possibile dipanare in qualche modo questa matassa di corda così ingarbugliata?
Forse, ma farlo non dipende da altri perché lo strumento principale è nelle vostre mani, in questo momento.
Tutto ha inizio con un UFO, l'anno è il 1966.
-------


Descrizione del libro:
-------
Formato 15x21, interamente a colori per un totale di 530 pagine con più di 170 fotografie, immagini e disegni. Nel libro l'autore spiega fra le altre cose, l'arte e i trucchi del circlemaking (come si fanno i cerchi nel grano) raccontando inoltre come creare opere ritenute impossibili. Ad esempio la famosissima formazione di Milk Hill del 2001.
Il libro contiene tutta la corretta ricostruzione e  visione storica del fenomeno con fotografie e documenti inediti, fonti storiche, indagini scientifiche, 3 ore di interviste a circlemaker trascritte (le interviste video con sottotitoli in inglese e italiano saranno disponibili gratuitamente sul canale YouTube dell'autore), esercizi per aspiranti circlemaker nonché il capitolo finale in cui viene raccontato nei minimi dettagli l'intervento dell'autore al Convegno di Volterra del CICAP dal 5 al 7 ottobre 2012.


Edizioni STES
http://www.stes.it

Collana Red Pills of Mystery
http://www.redpillsofmystery.com
-------


La canzone del booktrailer "Painting circles in the corn" è scritta e interpretata da Jim Chorley. Jim è figlio di Dave Chorley, il mitico Dave che insieme a Doug Bower dette vita alla storia dei cerchi. La canzone è dedicata al padre Dave venuto a mancare nel 1996. L'album da cui la canzone è tratta si chiama "All in good time":
http://jimchorley.com/shop.html


Note sull'autore:
-------
Francesco Grassi, nato a Lama (Taranto) nel 1966, è Ingegnere Elettronico (Università di Pavia) e Direttore Tecnico di un'azienda informatica che si occupa di sviluppo di progetti software nel campo della progettazione impiantistica e della relativa gestione dei dati.
Nel 1997 decide di dedicarsi ad attività di divulgazione scientifica collaborando con il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale).
Studioso ed indagatore del paranormale e delle pseudoscienze, grazie ad una solida preparazione scientifica universitaria unita ad una maturità classica e ad un ottimo background di tipo artistico (didatta musicale, chitarrista Jazz), affronta le indagini con un approccio estremamente eclettico.
È socio effettivo del CICAP e partecipa a numerose indagini di sperimentazione su casi relativi al paranormale e alle pseudoscienze.
Dopo aver affrontato l'analisi del fenomeno UFO, da diversi anni si dedica in maniera specifica allo studio del fenomeno dei cerchi nel grano.
È stato ospite diverse volte in trasmissioni televisive come esperto di cerchi nel grano e anche come circlemaker durante la realizzazione di formazioni italiane per spiegarne le tecniche di creazione.
-------


Dal retro di copertina:
-------
Collana Red Pills of Mystery

È la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre. Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più. [Morpheus, Matrix (1999)]
-------


Le splendide tavole presenti nel booktrailer e nel libro sono state appositamente disegnate da Paolo Vallerga e Giacomo Rinaldi:
http://www.scribabs.it/
http://jackrinaldi.wordpress.com/


Video editing di Marco Morocutti:
http://www.marcomorocutti.it/


Il portale dell'autore è:
http://www.francescograssi.com/



Francesco Grassi

lunedì 17 settembre 2012

giovedì 23 agosto 2012

Cerchi nel grano: Conferenza a Tesero



Vi aspetto domani alle ore 21 a Tesero, in Val di Fiemme, presso la Sala Bavarese del Teatro di Tesero.
L'ingresso è libero, la conferenza è organizzata dal Gruppo Astrofili Val di Fiemme.

A domani!


Francesco Grassi

giovedì 24 maggio 2012

Cerchi nel grano: Questa sera a Mistero su Italia 1


Tutti pronti?
Questa sera si parlerà di cerchi nel grano nella trasmissione Mistero su Italia 1.
[...] Lourdes, cerchi nel grano e altro ancora… - Nel quarto appuntamento con Mistero, si indagherà sulle ‘miracolose’ guarigioni  a Lourdes.  E da quando ad una bambina di nome Bernadette Soubirous è apparsa la Madonna, 100milioni di pellegrini hanno visitato questo ridente comune degli Alti Pirenei.  Da allora si sono verificati casi di guarigioni scientificamente inspiegabili: autosuggestione o intervento divino? Il team del programma indagherà  sul mistero dei cerchi nel grano e nei luoghi in cui è nato questo fenomeno che verrà accomunato ad altri casi inspiegabili.

Ci si vede da queste parti.


[Aggiornamento 25 Maggio 2012]
A parte le solite leggende sui cerchi riportate ancora una volta in questa puntata, annotiamo un'insolita apertura da parte di Mistero verso il circlemaking.
Jane Alexander ha intervistato all'interno del pub The Barge Inn il famoso circlemaker inglese Matthew Williams, mio amico, che cito abbastanza regolarmente nel mio blog e che ha realizzato con me la formazione per Voyager nel 2006.
Segnalo che, come al solito, è stato più volte mostrato il famoso video delle sfere di luce di Oliver's Castle che è risaputo essere un falso conclamato.


Francesco Grassi

giovedì 17 maggio 2012

Cerchi nel grano: Cerchi in Sardegna

Dovrebbero studiare un po' di più i circlemaker che hanno fatto questa formazione in Sardegna.
Volevano dividere la circonferenza in 5 parti? In 6? Chi lo sa...
Cerchi nel grano a Settimo
Settimo, cerchi concentrici: show all'alba tra le ire del padrone del campo di grano

Cerchi concentrici su un campo di grano tra Settimo San Pietro e Sinnai. Ma il padrone si ribella agli investigatori del mistero: "Qualcuno è entrato nel campo e ha fatto il disegno, così mi danneggiano".

Un cerchio enorme in un campo sperimentale è stato avvistato all'alba dai primi automobilisti di passaggio fra i due Comuni. Tanti i curiosi che si sono fermati lungo la strada. Non è la prima volta che gli appassionati di misteri e ufologia concentrano la loro attenzione su questi terreni. Tre anni fa il fenomeno più eclatante. Ma il proprietario del fondo è stufo degli avvistamenti: "Le mie colture vengono danneggiate". Le incursioni infatti non sono un artificio degli alieni: l'agricoltore ha individuato il punto da cui qualcuno è entrato realizzando nella notte il cerchio.

Sabato 12 maggio 2012 10:39

[Aggiornamento 28 Maggio 2012]
La formazione ritratta dall'articolo era errata, fate riferimento a questa pagina che contiene i dettagli della vicenda.


Francesco Grassi

Cerchi nel grano: Robbert van den Broeke (2)

Il mondo dei cerchi non finirà mai di stupire.



In un recentissimo post sul suo blog, Colin Andrews riporta un messaggio da parte della Famiglia Delgado che esprime risentimento per l'uso che Robbert van den Broeke fa dell'immagine di Pat delgado.
Il sedicente sensitivo olandese sostiene di essere in contatto con i defunti e sarebbe riuscito addirittura a visualizzare in video l'apparizione del defunto Pat Delgado e del defunto Dave Chorley, il grande Dave della coppia Doug&Dave anch'egli defunto, che iniziò a creare i cerchi nel grano insieme a Doug Bower qualche anno prima del 1980.
L'accusa è abbastanza forte, viene dichiarato che Robbert van den Broeke produce queste cose con dei trucchi abusando quindi della figura di Delgado.

Statement by the Delgado family:
Alresford, Hampshire, England
May 15, 2012

It is the considered opinions of the family of Pat Delgado and his close  friend and researcher Colin Andrews that the alleged messages and  photographic images purportedly produced by the special powers of  Robbert van den Broeke were created by trickery. This trickery  involving images of Pat Delgado, a beloved husband, father, grandad  and best friend is a disgrace, which reaches a new low with the  unscientific extreme elements of the crop circle research field. No  attempts have been made to discuss these images or communications  with the Delgado family before posting them on the Internet nor it would  seem have any transparent evaluations been made by the various  camera manufactures or professional magicians etc. If they have, his  family would like the courtesy of seeing them. Pat Delgado's family were deeply involved with his work and are  appalled at the adoption of his voice and putting at risk his high  integrity by people who never even met him. Playing with the reputation  of Pat is outrageous, despicable and unacceptable.

Issued on behalf of the Delgado Family by Colin Andrews

Ma se è vero che Robbert van den Broeke si è permesso di arrivare a questo punto con dei trucchi... uhm...

Ecco un misterioso UFO che avrebbe materializzato in una fotografia psichica e che viene sponsorizzato nel sito di Nancy Talbott:

A partire da questo link troverete numerose foto analoghe come ad esempio:
Notate qualcosa anche voi?

Qui è possibile leggere l'incredibile reportage della Talbott che rimanda a questo video:


Queste sono due foto tratte della pagina in cui si vede il volto di Pat Delgado materializzato da Robbert:

E qui invece il volto di Dave Chorley, sempre materializzato da Robbert:

Non possiamo che essere solidali con l'annuncio di Colin Andrews ed estendere la nostra solidarietà anche alla famiglia di Dave Chorley che purtroppo da tutta la storia dei cerchi ha ottenuto solo insulti e attacchi, insieme a quella di Doug, non ricevendo in cambio alcun introito, contrariamente a quanto avvenne per moltissimi autoproclamati ricercatori dell'epoca con i loro libri e le vendite del materiale basato sui cerchi di Doug&Dave.
Doug&Dave crearono i cerchi, altri si arricchirono.

Ritorneremo ancora su Robbert van den Broeke.


Francesco Grassi

martedì 15 maggio 2012

Nibiru: Prepariamoci al transito

La prossima volta accadrà nel 2117, per cui vale forse la pena di approfittarne adesso.

Il prossimo 5-6 Giugno, il pianeta Venere transiterà davanti al Sole e in base alla propria posizione geografica ognuno potrà osservare una traiettoria diversa.
L'ultimo transito era avvenuto l'8 Giugno del 2004 e prima ancora nel Dicembre 1874 e nel Dicembre 1882.
Dopo quello del prossimo Giugno ci sarà da aspettare un bel po', Dicembre 2117 e Dicembre 2125.

Ecco una bella pagina in cui si può impostare la propria posizione geografica per sintonizzarsi con l'evento:

Buon transito... c'è qualcuno che parla di Nibiru, siamo nel 2012!


Francesco Grassi

venerdì 11 maggio 2012

The Space Cinema: James Randi!

E' un evento imperdibile, non ci sono altre parole!
The Amazing Randi
16 Maggio ore 21.00

In esclusiva per The Space Extra Massimo Polidoro presenta una serata all’insegna del mistero con un personaggio unico: James Randi, il più celebre investigatore di misteri al mondo. Ex prestigiatore,  smascheratore di ciarlatani e paladino della razionalità, Randi torna finalmente in Italia dopo 10 anni per raccontare le sue imprese più clamorose con filmati mai visti e incredibili performance in esclusiva per il pubblico di The Space. [Prosegui la lettura e prenota il posto...]


Francesco Grassi

mercoledì 9 maggio 2012

Cerchi nel grano: Robbert van den Broeke (1)

Segnatevi questo sito: http://www.robbertvandenbroeke.nl/

No, non state guardando una puntata di Mistero, stiamo sempre parlando di cerchi nel grano.

Vedete quella polvere bianca nel cerchio in basso?


Ecco il dettaglio:

Si trova nella seconda formazione olandese di quest'anno, la trovate anche qui:


Ritorneremo su Robbert van den Broeke e sul suo coinvolgimento nella storia dei cerchi al più presto.


Francesco Grassi

lunedì 7 maggio 2012

Cerchi nel grano: Allettamento naturale a Cassano d'Adda

C'è grande voglia di cerchi in Italia e anche grande leggerezza.
Come preannunciato sul mio canale twitter, a seguito delle intemperie occorse in questi giorni si sono verificati degli allettamenti naturali e questo è bastato  per creare addirittura oggi una notizia degna da homepage sul sito http://milano.corriere.it/

Quello che si vede nelle foto è un allettamento naturale, già discusso diverse volte qui sul mio blog.

Nessuna energia misteriosa, sono forze della natura che scolpiscono queste figure nella vegetazione da millenni.


Questo è l'inizio dell'articolo online:
Il mistero dei cerchi nel campo di grano
«Macchine? Non ci sono segni di uscita»

La segnalazione di alcuni residenti. «Sono segni di energia»

MILANO - I cerchi nel grano ritornano nella periferia di Milano. Domenica mattina sono inspiegabilmente comparsi dei buchi in un campo di frumento a Cassano D'Adda, un paese a cavallo tra le province di Milano e Bergamo. Già nel maggio 2010 e nel giugno 2011 si erano verificati episodi simili nei Comuni di Masate e Basiano, che distano pochi chilometri da Cassano. Si trattava di 13 disegni circolari in successione, nitidi, del diametro di circa 5 metri. Questa volta, invece, alcune sagome sembrano delle “virgole”, altre hanno una forma allungata con delle rientranze. Problematico pensare a un intervento umano con macchine da lavoro, perché sembra non esistere né un punto di ingresso né una via d’uscita. I confini sembrano nitidi, intonsi. [...]

Infatti, questo non è un intervento umano e non c'è nessuna virgola riconducibile a una lettera dell’alfabeto ebraico, come riportato nella restante parte dell'articolo.
Ancora una volta, anche in occasione di forme assolutamente casuali, la volontà di trovare a tutti i costi significati dove non ce ne sono, gioca brutti scherzi.



[Aggiornamento 8/5/2012, 12.45 am]

Segnalo che nello stesso errore (sponsorizzare energie misteriose) è incappato il portale http://www.ilgiorno.it/ con l'articolo a questo link.


Viceversa il portale http://www.focus.it/ è incappato nell'errore opposto, sponsorizzare cioè la paternità umana di un allettamento naturale. Ecco l'articolo.



[Aggiornamento 8/5/2012, 11.00 am]

Il portale http://mediterranews.org fa ancora di meglio, nello sponsorizzare la misteriosità dell'allettamento naturale a questo link, mette come immagine il cerchio di Mazzo di Rho del 2008.



Francesco Grassi

sabato 5 maggio 2012

Mistero: Bossari e gli alieni di Zanfretta

Avevo incrociato Daniele Bossari il 27 Luglio 2006 in occasione di un'intervista sui crop circles, l'avevo citata qui ma se volete potete riascoltarla:

Ieri notte l'ho visto su Italia1 nella trasmissione Mistero raccontare la storia di Fortunato Zanfretta, una storia già intricata in partenza ma che si è complicata ulteriormente con il passare degli anni.


Il metronotte Zanfretta durante un turno di guardia nella notte fra il 6 e il 7 Dicembre 1978 si imbatte in strane luci nei pressi di un'abitazione e perlustrando il perimetro esterno  della stessa, viene spinto per terra da qualcosa o qualcuno. Riesce a illuminare con la propria torcia qualcosa che in quest'ultima apparizione descrive così:
sembravano due tronchi, poi erano gambe finché non l'ho visto in faccia e son svenuto dalla paura... perché non era una persona come me, era qualcosa di diverso, tutto verde, la corporatura di un essere umano, le mani con delle ventose, la faccia... una faccia enorme con tre spine sul fianco, due occhi triangolari, due buchi al posto del naso e davanti alla bocca una retina che emetteva una luce.

Il servizio di Bossari fa passare velocemente 3 immagini:





Ma su altre fonti cartacee del passato ho trovato anche:


Al di là di riuscire a capire che cosa Zanfretta abbia visto realmente, è chiaro che c'è stato un completamento delle informazioni elaborato in tempi successivi. Anche il particolare delle mani con le ventose non compare nelle prime testimonianze mentre adesso è un elemento incorporato sia nella descrizione verbale che nella drammatizzazione televisiva:

Zanfretta fu sottoposto alla controversa pratica dell'ipnosi regressiva partecipando a diverse sedute nel corso degli anni. Da quelle sedute emersero particolari che furono via via aggiunti alle prime descrizioni.

La storia di Zanfretta progredisce sfociando in abduction ricorrenti da parte di entità aliene che avrebbero consegnato al metronotte una scatola (mai mostrata) che conterrebbe a detta di Zanfretta una sfera con all'interno una piramide (immersa in un liquido). A quanto riporta Zanfretta, egli è costretto a portare ed aprire questa scatola in una località segreta in modo che trasmetta agli alieni delle informazioni.

Dal mio punto di vista è inoltre interessante la citazione di una traccia al suolo, non circolare, ma descritta come a ferro di cavallo con un diametro di un paio di metri, che viene ritrovata nei pressi del luogo del risveglio di Zanfretta all'inizio della sua travagliata storia:

Sicuramente non si può parlare di cerchio nel grano ante litteram anche se, è bene ricordarlo, proprio in quegli anni Doug e Dave avevano iniziato la loro attività di circlemaker nei campi inglesi.


Francesco Grassi

sabato 28 aprile 2012

Cerchi nel grano: Fine della leggenda dei porcospini

Quando i cerchi erano cerchi e le cose
semplici sembravano irraggiungibili...

Avete mai sentito parlare della storia dei porcospini che girando in tondo sarebbero in grado di creare i crop circle? E' una vecchia storia la cui paternità viene spesso attribuita al CICAP per cercare di denigrare il comitato, proprio per questo diversi anni fa avevamo dato una risposta pubblica a questa domanda nella pagina delle FAQ dei cerchi.
Incuranti di ciò, i denigratori del CICAP nel corso degli anni pur di fronte all'evidenza di quelle spiegazioni hanno cercato di arrampicarsi su mille specchi pur di non ammettere che quella storia fosse un'assurda forzatura.
Se volete rinfrescarvi le idee, rispolverate questo mio post del 2009 in cui avevo commentato le dichiarazioni campate in aria di Mazzucco. Inoltre in quel post scrivevo:
E comunque nè Garlaschelli, nè Sani e nè Russo sono gli inventori di quelle affermazioni, magari in un post successivo avrò modo di raccontare qualcosa di più.

Bene, quel post successivo è arrivato, sono in grado ora di mostrare per la prima volta in maniera ufficiale la fonte da cui ebbe origine il tutto, la rivista Flying Saucer Review (FSR).
Nel Volume 32, Numero 6 del 1987 di FSR, Gordon Creighton non solo riporta l'ipotesi dei porcospini come una delle tante ipotesi, ma precisa che addirittura ne aveva scritto già nell'Ottobre del 1983 a pagina 14 nel Volume 29, Numero 1 sempre della stessa rivista.
Cominciamo a vedere la copertina del 1987:

Ed ecco l'articolo che parla dei porcospini citandoli addirittura nel titolo:

Siamo inoltre in grado di tornare ancora più indietro, ecco la copertina del 1983:

Ed ecco infine l'articolo iniziale del 1983 con i porcospini ancora nel titolo:

Quanta fatica e quanti anni prima di arrivare a mettere insieme tutti i pezzi per ricostruire la storia di una paternità con così tanta facilità attribuita al CICAP solo per scopi denigratori.

Tutto è bene quel che finisce bene?
Sarà veramente questa la fine della leggenda?


Francesco Grassi

mercoledì 25 aprile 2012

Cerchi nel grano: Diavoli su Marte

Oggi voglio riprendere velocemente il tema dei vortici di plasma come ipotesi sostenuta dal papà dei cerchi, Terence Meaden, e dal nonno dei cerchi, W. C. Levengood.
Come sappiamo Meaden uscì di scena intorno al 1991 mentre Levengood continuò a sostenere l'ipotesi mai verificata dell'esistenza di questi vortici anche attraverso due articoli pubblicati sulla rivista Physiologia Plantarum.
Fenomeni atmosferici noti si basano su correnti ascensionali, ad esempio i tornado traggono la loro energia da celle temporalesche mentre i dust devil (diavoli di polvere) si originano in assenza di situazioni temporalesche e si innescano attraverso correnti ascensionali generalmente deboli dovute al riscaldamento di strati d'aria in prossimità del suolo:

Ciò è incompatibile con l'idea di Meaden e Levengood, un vortice che sia in grado di creare un semplice cerchio nel grano necessita di un meccanismo che generi una corrente discensionale molto stabile (deve apparire improvvisamente dal nulla, rimanere ferma nello stesso punto per qualche tempo per poi scomparire improvvisamente) e con l'incredibile capacità di generare una delimitazione molto precisa fra spighe abbattute e spighe lasciate in piedi. Tutte le formazioni naturali non riescono ad avere una così grande precisione, le piante che si trovano ai bordi, che delimitano cioè le zone allettate e quelle non allettate, sono sempre né perfettamente a terra e né perfettamente ritte.

Passando invece ad argomenti di scienza con la S maiuscola, anche Marte ha la sua atmosfera e siamo stati in grado di osservare fenomeni analoghi ai dust devil anche su Marte. Il 15 maggio 2005 ad esempio il robot Spirit transitando sulla superficie del Pianeta Rosso è riuscito a catturare in video uno di questi fenomeni:
Image credit: NASA/JPL

Quest'altro diavolo è stato recentemente fotografato dall'alto dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), il 16 Febbraio 2012:
Image credit: NASA/JPL/University of Arizona


Francesco Grassi

lunedì 23 aprile 2012

Cerchi nel grano: Tutto in una notte? (3)

Ecco l'ennesimo esempio di formazione realizzata in più di una notte, in questo caso almeno due.

Questa è la fase 1:

South Field - Alton Priors, Wiltshire, 22nd Jul 2008
Notiamo come nei settori appiattiti siano ben evidenti i segni del passaggio delle tavole.

Questa è la fase 2:


Francesco Grassi

domenica 22 aprile 2012

Cerchi nel grano: Volete una maglietta?

Se volete acquistare una maglietta con l'immagine di un crop circle abbandonato dai circlemaker prima della fine della realizzazione e dunque non solo di fattura umana ma anche incompleto, andate qui.

Nella maglietta come si può vedere, non solo è stato riprodotto il cerchio, ma è stata anche evidenziata la linea di costruzione che presupponeva la tracciatura dell'ultimo petalo. Sicuramente l'autrice non si pone il problema e avrà anche trovato una giustificazione a quella linea anomala che fuoriesce senza senso.

Di questo cerchio ne avevo parlato in questo vecchio post.



Francesco Grassi

sabato 21 aprile 2012

Cerchi nel grano: cerchi e radionuclidi?


Alla fine del 1991 cominciò a propagarsi un nuovo mito nel mondo dei cerchi, secondo il quale sarebbero stati ritrovati dei radionuclidi, materiale dunque radioattivo, all'interno di una formazione e ciò quindi non poteva essere spiegato con l'intervento umano.

Ecco l'inizio di quell'articolo:
The Discovery of Thirteen Short-Lived Radionuclides in Soil Samples from an English Crop Circle

By Marshall Dudley, Tennelec/Nucleus, Oak Ridge, Tennessee, USA and Michael Chorost, Duke University, Durham, North Carolina, USA

North American Circle, Box 61144, Durham, North Carolina, 27715-1144, USA

Paper completed December 31, 1991

In this paper we report the discovery of thirteen short-lived radionuclides (radioactive isotopes) in soil samples taken from an English crop circle.

We will explain the significance of this discovery, rule out several mundane explanations for it (including hoax), and propose that the radionuclides were created by bombardment of the soil with deuterium nuclei (also called "deuterons.")

We will also consider whether the radionuclides present a health hazard and conclude that they probably do not. [...]


Qualche mese dopo gli stessi autori scrissero un altro articolo in cui dichiararono di aver preso un abbaglio.
La ricerca del primo articolo restituisce centinaia di risultati, la ricerca del secondo meno di 10.

Ecco l'articolo del 1992.

______________________

MUFON UFO JOURNAL No. 288 April 1992

WHAT HAPPENED TO THE "RADIONUCLIDES" PAPER?
By Marshall Dudley and Michael Chorost

Marshall Dudley is a systems engineer with Tennelec/Nucleus (now Oxford Instruments) of Oak Ridge, Tennessee, a manufacturer of gas flow counters.

Michael Chorost is a graduate student at Duke University, Durham, North Carolina, and MUFON's Crop Circle Consultant.

IN THE WINTER OF 1991 we circulated a paper in manuscript claiming to have discovered 13 unusual radioactive isotopes in soil samples from an English crop circle. We argued that the isotopes were products of a type of radioactive bombardment called "deuteron activation."
We are satisfied with our logic, but, unfortunately, the basic data turned out to be less solid than we had believed. For that reason, we pulled the paper from publication, and are withdrawing some of the claims we made in it.


IN THIS ARTICLE we will discuss which claims we have withdrawn, and which we are retaining. We will also discuss our data problems in some detail, so that our learning experience may be shared with the cereological community.

THE SOIL SAMPLES were taken from a "fish" formation formed on July 31/August 1, 1991 at SU 0865 6810 (near Beckhampton.) (1) On August 5th, we took two samples (named "1A" and "IB") from inside, and took a control several dozen feet away ("1C"). These samples were airmailed to Tennelec/Nucleus Instruments (now renamed Oxford Instruments) of Oak Ridge, Tennessee. There, they were placed in a Tennelec/Nucleus LB40008 gas flow low background counter to measure their emissions of alpha and beta particles. (Alpha and beta particles make up two types of radiation.) This testing, performed on August 18th, yielded the following data:


(The three tables presented in this article remain valid.) Sample LA yielded alpha emissions 198% above the control and beta emissions 48% above the control. Sample IB yielded alpha emissions 103% above the control, and beta emissions 57% above the control. While we could not submit these figures to statistical analysis for significance (that requires more data), they seemed to us to be strikingly elevated.
The soil in the samples was two and three times as radioactive as that of the control.

We wished we had taken a second control to compare to the first, but nevertheless, the disparity seemed striking. We had taken two controls from another formation, made August 9/10, 1991, at SU 076 679.
The controls' emissions were quite close to each other, whereas the two samples from inside registered considerably higher. The two controls yielded alpha and beta counts within 2 % and 4% of each other.
By contrast, the two samples from within the formation yielded alpha and beta counts 22% to 45% higher than the averaged controls. But perhaps the soil was more variable than we knew. Perhaps it was just a fluke that the controls were lower.

In two other formations we had tested, the controls were actually somewhat higher than the samples. (2) Thus, to test soil homogeneity, one of our colleagues, Kevin Folta (a graduate student in molecular biology at the University of Illinois at Chicago), tested 20 soil samples collected in a walk around DeKalb, Illinois. The tests were made with a liquid scintillation counter, which works differently from a gas flow counter, but it is relative counts that matter here. All 20 samples fell within a range of 50 to 78 counts per minute, a 28-count spread.
Does that 28-count spread show that the soil is homogeneous or heterogeneous? Consider how it stacks up against soil samples which Folta took from inside and outside a crop circle near Argonne, Illinois:
The variation between samples and controls in the Argonne circle was much larger than the 28-count range of variation exhibited by the 20 samples taken around DeKalb. Folta's measurements gave us more confidence that the radiological anomalies seen in the English circles was not a fluke. (Of course, we will have to put our hypothesis to the test next summer by analyzing many more samples and controls, and that is precisely what we are planning to do.)

Before going on with our discussion, we want to reassure readers that the radiological anomalies did not appear to present any health threat. Even though the samples emitted higher percentages of radiation than the control, their total emissions were far below the danger threshold. We are dealing with very slight effects which are detectable only by extremely sensitive instruments. It is likely that a handheld Geiger counter would not be sensitive enough to detect them. Our hypothesis was, and still is, that there were genuine radiological anomalies in the soil from these three crop circles. But what was causing those anomalies? If the high emissions were "smoke," what was the "fire"? To answer that question, we sent samples 1A, IB and 1C to a government laboratory for testing with a gamma spectroscope. Unlike a gas flow counter or a liquid scintillation counter, a gamma spectroscope does not measure levels of radioactivity

Rather, it finds out what is causing radioactivity. It identifies the specific radioactive isotopes within a given substance. The gamma spectroscopy was performed on August 26th, 1991. The results were supplied to us in the form of a computer-processed table of "peaks." Each radioactive isotope has a characteristic signature composed of several peaks. When we first saw the data we felt sure there was something significant in it. The control had 90 peaks, and sample LA had 200 peaks! This looked like very strong evidence that there was something in the sample which was not in the control.
Due to the government lab's security restrictions, we were unable to view the raw data which the computer had processed to make the table of peaks. However, we assumed that the lab had followed consistent and statistically valid procedures in processing the three samples' data, so we felt safe in working with the table of peaks. We later found that this assumption was incorrect. Not knowing this at the time, we proceeded with our analysis. Using the peak tables, we identified 13 highly unusual radioactive isotopes in sample 1A, and one (possibly two) in IB. These isotopes were not known to be produced in nature, nor were they known to be emissions from atomic tests, nuclear power plants, or Chernobyl.
We carefully considered a variety of other mundane causes: natural radionuclides, cosmogenic radionuclides, sample jar contamination, airport X-ray detectors, thermal neutron activators and contamination with hospital waste by hoaxers. None of them held up as valid sources for the isotopes.

Many of these possible sources were ruled out by the fact that many of the isotopes had halflives of about two weeks, which indicated that they had not been in existence for very long! It seemed reasonable to guess that they had been formed when the crop circle itself was. Since the 13 isotopes had one, and only one, common denominator — the property of being producible by bombardment with heavy hydrogen nuclei — we proposed that that was indeed what had happened. We were very excited by this theory, because if it was true, it meant that something extraordinarily exotic had happened when the crop circle was formed. Hoaxers could not possibly have done it. We wrote up our findings and circulated the manuscript quite widely.

The paper was slated to be published in February 1992, but just prior to publication, we were afforded the opportunity to view the lab's raw data. We were dismayed to find that many of the peaks were so close to the noise level that we could not be confident they really existed. The lab's computer had been programmed to hunt for peaks quite aggressively, identifying many of them on statistically inadequate grounds. Furthermore, the lab had made appalling errors in handling the samples. Sample IB had been counted on a different detector, and with a different system, than samples 1A and 1C. We therefore had no choice but to throw IB's data out, since there was no similarly analyzed control to which it could be compared. This was dismaying but not fatal, since our analysis had focused almost entirely on sample 1A. Also, we found that the lab's computer had used different sensitivity levels to analyze the raw data for sample 1A and the control, making the analysis (the table of peaks) supplied to us useless.

We pulled the paper — but we kept working on the raw data, to see what could be salvaged from it. We reanalyzed the raw data for sample 1A and the control with proper sensitivity levels, to pick out the peaks which were statistically valid. Once this was done, 53 peaks were left in sample 1A, and 40 were left in 1C, the control. All of these peaks were three standard deviations removed from the noise level, which meant that there was a 99.9% chance that they were not due to noise or statistical variation. The simple numerical disparity of peaks — 53 versus 40 — suggested that something was in LA which was not in 1C.
Based on these peaks, we now tentatively argue that four unusual radioactive isotopes (three of which are from the original 13 isotopes) were in fact truly present in LA: vanadium-48 (half-life: 16.1 days), europium-146 (4.6 days), ytterbium-169 (32 days), and gold-192 (4.9 hours) (3). The gold-192 was present in the control as well, so we think its presence was due to contamination from the government lab. (We have several other reasons for thinking this as well, which are a little too technical to get into here.)

We are still not totally satisfied with the identification of these four isotopes, since in each case we had to use one or more peaks which were less than three standard deviations from the noise. (It takes a combination of peaks to identify any given isotope.) It's rather like identifying an automobile in a snowstorm. Parts of it may be blurred, but enough of it is visible to rule out its being anything else. Parts of the isotopes were "blurred" — i.e., some of their peaks were at 95% confidence rather than 99.9% — but the total combination of peaks spoke strongly for positive identification. In addition, the alpha/beta counts suggested that there was something unusual in sample LA, and these peaks represented by far the most likely candidates. But rather than make definitive claims, we prefer to wait for next summer and do more testing.
We cross-checked our conclusion in another way. The four isotopes have halflives measured in weeks to hours, so the peaks identifying them should be absent from a recount made months later. Thus we had sample 1A recounted between February 20th and 25th, 1992 (for five days, or about 6,800 minutes) on a gamma spectroscope provided by Oxford Instruments.

This gave us good statistics, and we were allowed to work on the equipment ourselves, ensuring that scientific methods were employed, the correct calibration curves used, and the raw data recorded for re-examination at will. The natural radioactive isotopes we originally detected in the soil were still there, such as uranium-238 and radium-226. There was also cesium-137 from Chernobyl. These served as checks on the reliability of the original analysis. But the very peaks that identified the four unusual isotopes were gone: precisely those peaks, and none other. This suggests that those four isotopes had decayed off, as predicted. Although we suspect these isotopes were generated through activation by whatever energy source created the circle, it is possible they were caused by contamination at some point. One of the primary foci of the work in 1992 will be to analyze samples quickly after the formation is made, to avoid losing information on isotopes with short halflives. The fact that we will have a gas flow counter and a gamma spectroscope under our own control in Oxford, England, will cut the time between sampling and testing to mere hours. In addition, we plan to analyze the plant material as well, which will help us determine whether any unusual isotopes discovered are from activation or contamination.

What lessons should we (and other cereologists) draw from our troubles?

First, the recognition that scientists and scientific labs are fallible, too; their claims should never be uncritically accepted, but rather probed, questioned, and replicated by others. Second, that cereologists should make their raw data freely available to others for review. This enables the community to detect problematic data or invalid claims. This in fact happened to us, since it was certain skeptical responses to our manuscript that made us insist on getting to the lab's raw data.
The system worked: our paper never was published.
Third, the lesson that the discovery of an error constitutes an advance in knowledge. We have learned, albeit the hard way, a great deal about what assumptions not to make.

Finally, we have learned not to put all our eggs in one basket. Even in our darkest moments, we were heartened by discoveries made by colleagues in completely different fields. In addition to his scintillation counts, Kevin Folta examined plant DNA in samples and controls from the Argonne circle, and found that DNA from inside the circle was considerably more degraded than DNA from outside it. This suggested that the plants had been exposed to some form of radiation. Dr. W. C. Levengood of Pinelandia Biophysical Laboratories found consistent anomalies in plants from crop circles around the world, including node swelling, cell wall pit enhancement, polyembryony, increased seed germination rates, and variations of oxidation and reduction characteristics. And Cassandra McDonough of Texas A&M examined seeds under a scanning electron microscope, and found effects consistent with Levengood's hypothesis that the plants had been rapidly heated and cooled. (These findings are now being written up for submission to refereed journals.) In short, we learned that in cereology, diversification is critical. In the summer of 1992, we will put these lessons to good use.
Those who would criticize our mistakes would do well to turn their energies in the same direction.


Notes
(1) Date and location data supplied by John Langrish. Langrish's figures differ slightly from the ones given in Michael Chorost's report, The Summer 1991 Crop Circles (Fund for UFO Research, P. O. Box 277, Mt. Rainier, MD, 1992.) They are more authoritative, so we use them here.
(2) The six cases we tested are discussed at length in The Summer 1991 Crop Circles (see note 1.) A condensed version of the report was printed in the Mufon UFO Journal, October 1991, pp. 315.
(3) The gold-192 could also be interpreted as gold-194, which has many of the same peaks. If this is the case, then four, not three, of the original 13 isotopes would be present.
______________________


Francesco Grassi