sabato 28 aprile 2012

Cerchi nel grano: Fine della leggenda dei porcospini

Quando i cerchi erano cerchi e le cose
semplici sembravano irraggiungibili...

Avete mai sentito parlare della storia dei porcospini che girando in tondo sarebbero in grado di creare i crop circle? E' una vecchia storia la cui paternità viene spesso attribuita al CICAP per cercare di denigrare il comitato, proprio per questo diversi anni fa avevamo dato una risposta pubblica a questa domanda nella pagina delle FAQ dei cerchi.
Incuranti di ciò, i denigratori del CICAP nel corso degli anni pur di fronte all'evidenza di quelle spiegazioni hanno cercato di arrampicarsi su mille specchi pur di non ammettere che quella storia fosse un'assurda forzatura.
Se volete rinfrescarvi le idee, rispolverate questo mio post del 2009 in cui avevo commentato le dichiarazioni campate in aria di Mazzucco. Inoltre in quel post scrivevo:
E comunque nè Garlaschelli, nè Sani e nè Russo sono gli inventori di quelle affermazioni, magari in un post successivo avrò modo di raccontare qualcosa di più.

Bene, quel post successivo è arrivato, sono in grado ora di mostrare per la prima volta in maniera ufficiale la fonte da cui ebbe origine il tutto, la rivista Flying Saucer Review (FSR).
Nel Volume 32, Numero 6 del 1987 di FSR, Gordon Creighton non solo riporta l'ipotesi dei porcospini come una delle tante ipotesi, ma precisa che addirittura ne aveva scritto già nell'Ottobre del 1983 a pagina 14 nel Volume 29, Numero 1 sempre della stessa rivista.
Cominciamo a vedere la copertina del 1987:

Ed ecco l'articolo che parla dei porcospini citandoli addirittura nel titolo:

Siamo inoltre in grado di tornare ancora più indietro, ecco la copertina del 1983:

Ed ecco infine l'articolo iniziale del 1983 con i porcospini ancora nel titolo:

Quanta fatica e quanti anni prima di arrivare a mettere insieme tutti i pezzi per ricostruire la storia di una paternità con così tanta facilità attribuita al CICAP solo per scopi denigratori.

Tutto è bene quel che finisce bene?
Sarà veramente questa la fine della leggenda?


Francesco Grassi

mercoledì 25 aprile 2012

Cerchi nel grano: Diavoli su Marte

Oggi voglio riprendere velocemente il tema dei vortici di plasma come ipotesi sostenuta dal papà dei cerchi, Terence Meaden, e dal nonno dei cerchi, W. C. Levengood.
Come sappiamo Meaden uscì di scena intorno al 1991 mentre Levengood continuò a sostenere l'ipotesi mai verificata dell'esistenza di questi vortici anche attraverso due articoli pubblicati sulla rivista Physiologia Plantarum.
Fenomeni atmosferici noti si basano su correnti ascensionali, ad esempio i tornado traggono la loro energia da celle temporalesche mentre i dust devil (diavoli di polvere) si originano in assenza di situazioni temporalesche e si innescano attraverso correnti ascensionali generalmente deboli dovute al riscaldamento di strati d'aria in prossimità del suolo:

Ciò è incompatibile con l'idea di Meaden e Levengood, un vortice che sia in grado di creare un semplice cerchio nel grano necessita di un meccanismo che generi una corrente discensionale molto stabile (deve apparire improvvisamente dal nulla, rimanere ferma nello stesso punto per qualche tempo per poi scomparire improvvisamente) e con l'incredibile capacità di generare una delimitazione molto precisa fra spighe abbattute e spighe lasciate in piedi. Tutte le formazioni naturali non riescono ad avere una così grande precisione, le piante che si trovano ai bordi, che delimitano cioè le zone allettate e quelle non allettate, sono sempre né perfettamente a terra e né perfettamente ritte.

Passando invece ad argomenti di scienza con la S maiuscola, anche Marte ha la sua atmosfera e siamo stati in grado di osservare fenomeni analoghi ai dust devil anche su Marte. Il 15 maggio 2005 ad esempio il robot Spirit transitando sulla superficie del Pianeta Rosso è riuscito a catturare in video uno di questi fenomeni:
Image credit: NASA/JPL

Quest'altro diavolo è stato recentemente fotografato dall'alto dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), il 16 Febbraio 2012:
Image credit: NASA/JPL/University of Arizona


Francesco Grassi

lunedì 23 aprile 2012

Cerchi nel grano: Tutto in una notte? (3)

Ecco l'ennesimo esempio di formazione realizzata in più di una notte, in questo caso almeno due.

Questa è la fase 1:

South Field - Alton Priors, Wiltshire, 22nd Jul 2008
Notiamo come nei settori appiattiti siano ben evidenti i segni del passaggio delle tavole.

Questa è la fase 2:


Francesco Grassi

domenica 22 aprile 2012

Cerchi nel grano: Volete una maglietta?

Se volete acquistare una maglietta con l'immagine di un crop circle abbandonato dai circlemaker prima della fine della realizzazione e dunque non solo di fattura umana ma anche incompleto, andate qui.

Nella maglietta come si può vedere, non solo è stato riprodotto il cerchio, ma è stata anche evidenziata la linea di costruzione che presupponeva la tracciatura dell'ultimo petalo. Sicuramente l'autrice non si pone il problema e avrà anche trovato una giustificazione a quella linea anomala che fuoriesce senza senso.

Di questo cerchio ne avevo parlato in questo vecchio post.



Francesco Grassi