lunedì 2 novembre 2009

Cerchi nel grano: Rotoballe e UFO

Ho trovato una formazione UFO che stazionava su un campo:


Avviciniamoci:


Si, si, sono proprio degli UFO:


O forse no?


No, non credo:


Ah, ma queste sono rotoballe:


La rotoballe sono delle balle di fieno pressato in forma circolare, e in questo caso sono state protette con materiale plastico bianco, ormai succede normalmente.
Ci sono macchine che si occupano di creare queste forme e di incapsularle nella plastica dando quell'aspetto che vedete nelle foto.

Ma perché vi parlo di questo?
Perché questa cosa ha in qualche modo attinenza con un mistero minore legato ai cerchi nel grano.

Mi è capitato recentemente di (ri)leggere in questa pagina una storia che avevo già letto a suo tempo nel 2005.
Un'immagine:


Nello stesso sito se ne parla qui a un certo punto, cercate nella colonna a sinistra il testo "Boreham Down, Wiltshire 21. juni 2005".
Ecco qualche immagine tratta da lì:




Qui il solito BLT Team racconta che "C'era una volta il signor Mike Booth...":
Description of Event: On Tuesday, June 21, 2005 British bicyclist Mike Booth was out for his regular constitutional at about 6: 30 pm, pedaling along the road through Lockeridge, Wiltshire (UK) toward the tiny rural village of Alton Barnes - for many years a center of crop circle activity. As he passed by the fields known as Boreham Down (which rise up from the road on both the left and right, near the village of Lockeridge) he was startled to observe 3-4 whitish, metallic-looking objects about 200 yards away up in the field off to his left, slowly gliding along through the tops of the young wheat.

[...]

Mr. Booth estimated that the objects were approximatly 6 ft. long and 4 ft. wide, with dome-shaped tops sticking up above the seed-heads about 2-3 feet. His impression was that they were not touching the ground, but were only flattening the upper portion of the plants, leaving random trails in the young crop behind them as they moved.

Il giorno dopo sul campo nei pressi fu trovata una formazione:

E questo ha indotto i believers a chiamare BOL (sfere di luce) delle rotoballe rotolanti e mettere in relazione i due avvenimenti secondo la ben nota fallacia logica Post hoc ergo propter hoc.

Una storia di rotoballe rotolanti seguita da azione di circlemakers?
Io credo proprio di si.


Francesco Grassi

martedì 27 ottobre 2009

Cerchi nel grano: Voyager di ieri

Ieri sera su RAI2 è andata in onda una replica della realizzazione della formazione che abbiamo eseguito nel 2006 per Voyager insieme all'amico circlemaker Matthew Williams.
Ho già letto alcuni commenti su web relativi alle imperfezioni.
E' chiaro che chi scrive queste cose non ha le idee molto chiare sui crop circles, il campo era bellissimo fino a una settimana prima della nostra realizzazione.
Un nubifragio eccezionale in zona ha creato disastrosi allettamenti anche e soprattutto su quel campo.

Piccola chicca per voi, data la situazione così compromessa abbiamo deciso di invertire le aree originariamente da appiattire con quelle da lasciare in piedi.
Nel disegno iniziale l'area totale appiattita doveva essere pertanto minore, ma per schiacciare il più possibile gli allettamenti presenti sul campo, abbiamo agito in questo modo.

Altro?
Vedremo...


Francesco Grassi

Cerchi nel grano: La perfezione dei crop circles

Si può parlare di perfezione nei crop circles?
Solo quelli perfetti sono genuini e quindi proprio per questo non possono essere opera umana?

Prendiamo ad esempio la formazione del 14 Luglio 2000 di West Stowell, Wiltshire:


Questo cerchio si trova un po' dappertutto e nessuno ne ha mai apertamente criticato la fattura, la perfezione o altro, anzi... mi è capitato di sentirne decantare i messaggi nascosti legati (se ricordo bene) all'attività solare passata, presente e futura.

Se fate però attenzione, sul lato destro dell'immagine si vede chiaramente una linea sottile circolare che esce dal nucleo della formazione e si ferma appena dopo due tramlines nel verde della vegetazione non appiattita.
Che cos'è?

E' una linea di costruzione tracciata con i piedi che è rimasta visibile perché con tutta probabilità la formazione non è stata completata.
Le cause dell'abbandono non le conosciamo... circlemakers scoperti al lavoro? Luci dell'alba incombenti? Chi può dirlo.

Di fatto quella formazione è incompleta, doveva essere presumibilmente un fiore a sei petali ma solo cinque sono stati tracciati correttamente.

E' un piccolo esempio che mostra come il mito della perfezione è semplicemente falso, non solo... ma mostra anche come il concetto della perfezione è assolutamente arbitrario.
Una formazione palesemente incompleta è stata giudicata perfetta dai ricercatori e quindi genuina.

Non esistono ricercatori (sostenitori della genuinità del fenomeno) più affidabili di altri nel mondo dei cerchi, commettono tutti gli stessi errori di percezione e di bias.


Francesco Grassi

martedì 20 ottobre 2009

CICAP: Aperte le iscrizioni al Corso per Investigatori di Misteri 2010

Si è concluso solo da una settimana l'XI Convegno Nazionale del CICAP e già siamo pronti a presentare la prossima iniziativa del Comitato: si aprono infatti oggi le iscrizioni al "Corso per investigatori di misteri 2010".




Si tratta del classico appuntamento per tutti coloro che desiderano scoprire i meccanismi di indagine su misteri e fenomeni insoliti: uno straordinario fine settimana al mese, per sei mesi, a partire da gennaio e fino a giugno 2010.

Questa volta la novità principale è nella città presso la quale si terrà il Corso, vale a dire Pavia: una posizione più centrale, rispetto a Padova dove si è tenuto negli ultimi anni, ma anche una città universitaria e punto di riferimento per molti Soci CICAP della prima ora (a Pavia risiedono alcuni Soci Effettivi come Luigi Garlaschelli, Adalberto Piazzoli, Francesco Grassi e Simone Angioni).

I docenti sono i principali esperti del CICAP, impegnati da sempre nell'indagine di fenomeni misteriosi, e i temi trattati nel Corso vanno dal paranormale classico alle teorie della cospirazione, dagli UFO al paranormale religioso, dai trucchi dei medium alla psicologia dell'inganno, dalle tecniche per sperimentare sensitivi all'esame della "scena del mistero".

Al Corso, come sempre, può succedere di tutto. Si potranno condurre esperimenti e test su persone che sostengono realmente di possedere facoltà paranormali, si proveranno di persona esperienze insolite e bizzare e lo stesso Corso potrà diventare oggetto di servizi giornalistici e televisivi come accaduto in passato (nel corso degli anni, infatti, hanno seguito e poi raccontato il Corso giornalisti della BBC, della Radio Svizzera italiana, di SuperQuark, de La Repubblica e così via).

Ogni sabato sera, poi, si potranno rivedere le puntate della celebre "Indagine critica sulla parapsicologia" di Piero Angela, commentandole con i docenti.

L'iscrizione è aperta a tutti i Soci CICAP desiderosi di stimolare la propria curiosità e che possono avvicinarsi al corso per motivi professionali (come giornalisti, scrittori, psicologi, docenti...) ma anche per puro interesse personale. Non serve nessun titolo per prendere parte al Corso del CICAP: solo tanta curiosità.

Il numero massimo di partecipanti che può accogliere il corso è di 25 persone: le iscrizioni si chiuderanno il 31 dicembre 2009.

Il programma completo e la scheda di iscrizione sono disponibili già da ora sul sito del CICAP.


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Comitato Italiano per il
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sul Paranormale

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